Cessaniti, la denuncia dell’ex consigliere: «Cacciato perché malato di tumore» – Video

Dopo tre assenze ingiustificate il consiglio comunale ha votato la decadenza di Vincenzo Lo Muto. Lui contesta la scelta: «Ero a Roma a curarmi». Il sindaco Mazzeo si difende: «Applicata la legge»

Dopo tre assenze ingiustificate il consiglio comunale ha votato la decadenza di Vincenzo Lo Muto. Lui contesta la scelta: «Ero a Roma a curarmi». Il sindaco Mazzeo si difende: «Applicata la legge»

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Vincenzo Lo Muto, 47 anni, è un ex consigliere comunale di Cessaniti. “Ex”, già… Da qualche giorno, infatti, non ricopre più la carica di amministratore del piccolo centro del Vibonese dopo essere stato dichiarato decaduto. Il motivo? Le troppe assenze in Consiglio. Tre consecutive, che senza una valida giustificazione fanno scattare la procedura. Nulla di strano, se la causa dell’assenza non fosse – come spiega l’interessato – una terribile malattia: un tumore al colon retto che l’ha costretto ad una lunga degenza. Due anni fa l’intervento al Policlinico di Roma, tra ricovero, malessere psicologico e cure mediche, finisce per trascurare il suo ruolo di consigliere comunale. Assenze ingiustificate per la maggioranza degli amministratori che decide di metterlo alla porta. «Cacciato perché malato di tumore», si sfoga ai microfoni del Tg di LaC TvIl sindaco, carte alla mano, fornisce la sua versione dei fatti: «La  documentazione prodotta dall’ex consigliere – spiega Francesco Mazzeo – non era sufficiente e così l’assise ha decretato con 6 voti a favore e 4 contrari, la sua decadenza. Non abbiamo fatto altro che applicare la legge», si difende il primo cittadino. Nessuna ritorsione, dunque, nei confronti di un consigliere che fino a qualche tempo fa faceva parte della maggioranza e che per un periodo è stato anche assessore ai Lavori pubblici e ai Trasporti. Lo Muto era poi passato ad un gruppo indipendente, in netto contrasto con il suo sindaco. La ritorsione c’è e tutta, invece, per l’ex consigliere. La diatriba, giurano entrambi, andrà avanti nelle aule di Giustizia. 

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