Gatti avvelenati a Tropea, la denuncia della Lav

In passato nella zona ed anche a Ricadi a farne le spese erano stati diversi cani randagi

In passato nella zona ed anche a Ricadi a farne le spese erano stati diversi cani randagi

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“Ancora una volta ci troviamo a denunciare l’ennesimo caso di avvelenamento di animali randagi. Il 2 novembre, a Tropea, in via F. Barone, sono stati rinvenuti alcuni gattini morti per probabile avvelenamento. Un altro gattino in gravi condizioni è stato portato presso l’ambulatorio del dott. Filippo Laria per le cure necessarie e ancora non sappiamo se sopravviverà. Ma il numero degli animali avvelenati potrebbe essere maggiore. Non si hanno finora notizie di cani vittime di bocconi avvelenati”. E’ quanto spiega la Lav (Lega antivivisezione) la quale sottolinea di non conoscere “i motivi del vile gesto, ma la cattiveria umana sembra non aver confini. Per lo più quello degli avvelenamenti è un fenomeno strettamente connesso al randagismo, che certo non si risolve uccidendo i poveri animali, ma con opportuni interventi di controllo delle nascite – sterilizzazioni –, di registrazione all’anagrafe regionale (il microchip è obbligatorio per i cani, consigliato per i gatti), di promozione delle adozioni dai canili e gattili, oltre che con una più diffusa coscienza civica e una relazione più consapevole e giusta tra noi e gli altri animali. È opportuno avviare subito delle indagini accurate per quanto è accaduto a Tropea, eventualmente utilizzando anche le riprese di telecamere attive presso le abitazioni o i luoghi pubblici. Invitiamo tutti i cittadini – conclude Roberto Mazzitelli della Lav di Vibo Valentia – a denunciare questi episodi non più tollerabili, affinché chi compie queste spregevoli azioni possa essere smascherato e punito, in virtù di specifici riferimenti legislativi che sanzionano tale reato”. 

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