Strada chiusa a Drapia, i cittadini preoccupati per la nuova soluzione

Nel corso di un incontro con l’amministrazione i residenti hanno espresso perplessità per la scelta di usare il vecchio ponte dismesso per raggiungere il capoluogo. Costituito un comitato che avrà il compito di seguire i vari step

Nel corso di un incontro con l’amministrazione i residenti hanno espresso perplessità per la scelta di usare il vecchio ponte dismesso per raggiungere il capoluogo. Costituito un comitato che avrà il compito di seguire i vari step

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Una soluzione che non convince la cittadinanza. È quella adottata dall’amministrazione di Drapia dopo che la scorsa domenica parte della provinciale che collega il capoluogo con il resto del territorio aveva subito un cedimento dovuto alle piogge. Ieri le due parti si sono incontrate nella sala del consiglio comunale del piccolo centro: da un lato il sindaco, Antonio Vita, il vicesindaco, Pino Rombolà e l’assessore, Antonio Rizzo; dall’altro i cittadini guidati da Tania Ruffa, Matteo Mazzitelli, Caterina Mazzitelli, Manuel Massara, Valeria Valente, Elena Godano, Adriana Ruffa e Daniela Bordino. Durante l’incontro il sindaco ha illustrato l’avanzamento degli interventi che sono stati fatti in questi giorni: come già riportato in precedenza, è stata ripristinata la stradina del vecchio ponticello, adesso via di accesso al paese. Un tratto che dovrà essere percorso a senso unico alternato (a breve verranno installati anche dei semafori) e non consentirà il transito ai mezzi pesanti. Vita ha poi ricordato che un sopralluogo è stato fatto sia dalla Provincia, con l’ingegnere Francolino, sia dal responsabile regionale della Protezione civile, Carlo Tansi, il quale ha sottolineato che prima di intervenire per ripristinare la strada crollata la cosa principale da fare sia incanalare le acque per fare in modo che le ulteriori piogge non possano colpire la parte interessata. Il capo della Prociv ha poi annunciato che nei prossimi giorni un gruppo di lavoratori di Calabria Verde verrà a ripulire tutta l’area. (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

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Dai cittadini sono invece emerse molte problematiche e paure ricordando come, già in passato, la stradina del vecchio ponticello, adesso unica via percorribile, sia stata interessata da frane e da caduta di enormi massi, e come l’ex amministrazione abbia disposto proprio a tal riguardo un’ordinanza di chiusura. È stato chiesto per questo motivo, considerando la tempistica non troppo breve per il ripristino della SP18, una messa in sicurezza della stessa, o con un tunnel o con delle reti per garantire incolumità a tutti i passanti, vista la presenza di molti massi sulla parete rocciosa a destra del ponte lato Gasponi. Un’ulteriore soluzione proposta dalla cittadinanza è stata quella di installare una passerella di acciaio o di cemento armato tra il ponte, non toccato dal crollo, e la SP18, soluzione più economica e meno pericolosa della stradina del ponticello. È emersa inoltre la necessità di avere una seconda via di collegamento con il paese in quanto la strada che collega Monteporo e Zaccanopoli è completamente abbandonata e il progetto della strada “U briganteu” che collega Tropea è fermo in Regione. Ascoltate le istanze della popolazione, l’amministrazione ha ribadito il suo impegno sottolineando come tutte le richieste verranno prese in considerazione e valutate insieme ai tecnici. Un gruppo di cittadini ha poi istituito nel corso della serata un comitato che avrà il compito di seguire l’iter dei lavori e affiancare l’amministrazione fino a una soluzione condivisa.

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