Armi e munizioni in garage, pena definitiva per 35enne di Mileto

La Cassazione conferma la condanna emessa lo scorso anno dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Nella perquisizione trovati anche due ordigni artigianali

La Cassazione conferma la condanna emessa lo scorso anno dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Nella perquisizione trovati anche due ordigni artigianali

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Due anni ed otto mesi di reclusione. Questa la condanna resa definitiva dalla settima sezione penale della Cassazione nei confronti di Domenico Schimmenti, 35 anni, di Paravati, frazione di Mileto commessi l’1 marzo del 2016. In tale data i carabinieri nel corso di una perquisizione in un fondo nella disponibilità di Schimmenti e di un garage di sua proprietà, avevano trovato una pistola calibro 7,65 senza matricola, 111 cartucce per fucile kalashnikov, due ordigni esplosivi artigianali, sette giochi pirotecnici ed una baionetta. La sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro era arrivata il 24 ottobre dello scorso anno. Il ricorso di Schimmenti è stato ritenuto “inammissibile” dalla Suprema Corte e il trattamento sanzionatorio irrogato è da ritenersi “ineccepibile rispetto ai fatti illeciti contestati”, vagliati dai giudici di secondo grado tenuto conto delle connotazioni oggettive e soggettive della condotta dell’imputato, che non hanno consentito l’attenuazione della pena e il riconoscimento delle attenuanti generiche”. 

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