Sessantasette anni la tragedia della “Littorina”, Vibo Marina ricorda le vittime

La Pro Loco, in occasione dell’anniversario del disastro che provocò diversi morti e decine di feriti, ha organizzato un workshop e una mostra storico-fotografica

La Pro Loco, in occasione dell’anniversario del disastro che provocò diversi morti e decine di feriti, ha organizzato un workshop e una mostra storico-fotografica

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La littorina
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Sabato 17 novembre alle ore 17 nella “sala all’Hotel “Cala del Porto” di  Vibo Marina, in occasione dell’anniversario della tragedia della “Littorina” avvenuta nel 1951, la Pro Loco ha organizzato un workshop in memoria di quel disastro ma anche per sollecitare maggior attenzione alla salvaguardia del territorio. Introduce e coordina Massimiliano Dicosta presidente della Pro Loco di Vibo Marina. Interverranno Pino Addesi, Enzo De Maria, Elia Gullo, Francesco Augruso. Prevista anche la presenza di alcuni testimoni di quel giorno e per l’occasione, si potrà visitare anche  la mostra storico-fotografica curata da Maurizio Bazzano.

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Quel sabato del 17 novembre 1951 poco dopo le 5 del mattino crollava il ponte Ciliberto, posto sopra “Timpa Janca”, proprio durante il passaggio della Littorina che percorreva la vecchia strada ferrata della Mediterranea-Ferrovie Calabro Lucane. Mancavano poco più di 2 km per arrivare a Vibo Marina e far scendere i 35 passeggeri, tra questi operai che dovevano prendere servizio al Cementificio di Vibo Marina, pastai dello Stabilimento “Gargiulo”, operai dell’Agip, insegnanti che dovevano prendere la coincidenza nella grande ferrovia, un gruppo di carabinieri provenienti da Calimera e da San Costantino Calabro che dovevano eseguire i tiri al bersaglio a Vibo Marina accompagnati dal loro Comandante Giuseppe Cristaldi.  Tutto accadde all’improvviso. Quando l’automotrice giunse in località Mancari, e precisamente subito dopo la curva che precede il ponte Ciliberto, il capotreno si accorse che il tratto di binario sul ponte stesso era “più basso di alcuni centimetri della restante linea”. Il guidatore Scicchitano tentava con tutte le forze di frenare prima ancora che giungessero sul ponte ma non riuscì a bloccare la macchina, per la velocità della littorina. Superate le prime due arcate del ponte precipitarono giù nel burrone a picco.

I passeggeri deceduti nel disastro ferroviario, vennero accolti nella chiesetta della “Madonnella” di Vibo Valentia. Si tratta di Giuseppe Carbone di anni 31 di Delianova carabiniere scelto alla stazione carabinieri di Rombiolo, Berardo Vero di anni 35 di Sordo San Basile residente a Vibo Valentia insegnante, Clementina Gradia di anni 45 di Vena Media, casalinga (accompagnava la figlia insegnante), Francesco Mazzitelli di anni 44 di Vena Media operaio  del cementificio, Michele Comito di anni 39 di Vibo Valentia operaio del cementificio, Giuseppe Fresca di anni 36 di San Costantino Calabro operaio del cementificio, Francesco Mamone di ani 31 di Vena Media, operaio del cementificio,  Giuseppe Francolino di anni 28 di Vibo Valentia insegnante deceduto durante il trasporto in Clinica Banna, Antonio Cichello di anni 34 di San Costantino Calabro, operaio del cementificio, in gravi condizioni decedeva a S. Costantino dopo alcuni giorni. Gregorio Chiarella di anni 44 di Vena Media, operaio del pastificio Gargiulo di Vibo Marina ricoverato in gravi condizioni per diversi mesi alla clinica Teti di Sant’Onofrio.