“Nei secoli fedele”, celebrata anche a Vibo la patrona dei carabinieri – Foto

L’intensa e partecipata cerimonia in duomo, in occasione della Virgo Fidelis, è stata seguita da una donazione all’Avis in ricordo del sangue versato nella battaglia di Culquaber

L’intensa e partecipata cerimonia in duomo, in occasione della Virgo Fidelis, è stata seguita da una donazione all’Avis in ricordo del sangue versato nella battaglia di Culquaber

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La Virgo Fidelis a Vibo
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Carabinieri in festa nella ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma, celebrata anche quest’anno a Vibo Valentia con una solenne cerimonia che si è tenuta questa mattina nel duomo di San Leoluca, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, dei familiari dei militari nonché di studenti e cittadini vibonesi. Un momento significativo, per i carabinieri in servizio in città e provincia, che, in ricordo del sangue versato nella Battaglia di Culqualber, in Abissinia nel 1941, hanno effettuato una donazione di sangue alla fine della celebrazione della messa nell’unità mobile dell’Avis comunale. (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

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La Storia. Ricorre il 21 novembre 2018 con la “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma, il 77° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa. Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. Per iniziativa dell’Ordinario Militare d’Italia e del Cappellano Militare Capo dell’Arma, al termine del secondo conflitto mondiale, la Vergine Maria fu “adottata” dall’Arma dei Carabinieri quale patrona, scelta indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri che ha nello stemma araldico il motto: “Nei secoli fedele”, così come la Vergine Maria è unanimemente riconosciuta come donna fedele in assoluto (Virgo Fidelis). L’8 dicembre 1949 Sua Santità Pio XII, accogliendo l’istanza dell’Ordinario Militare proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis” patrona dei Carabinieri, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre.

La giornata dell’Orfano. In occasione della Virgo Fidelis si celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, con riferimento alle iniziative che da sempre l’Arma intraprende in favore dei figli dei propri militari caduti in guerra o in servizio, sostenendoli negli studi e in altre attività. Le risorse provengono dall’Opera nazionale di assistenza agli orfani militari dell’Arma dei Carabinieri (Onaomac), un ente morale nato nel 1948 e sul quale oggi possono contare oltre un migliaio di orfani. L’aiuto economico offerto dall’Opera nazionale di assistenza, alimentato dai contributi volontari offerti mensilmente dai militari dell’Arma di ogni ordine e grado, è stato in tempi recenti esteso anche ai figli di militari deceduti in congedo. La “Giornata dell’orfano” resta la testimonianza più tangibile dell’attaccamento dell’Arma ai valori della famiglia e della solidarietà.