Armi e munizioni, revocato obbligo di dimora per 35enne di Vibo

Torna in totale libertà dopo la recente condanna a 3 anni di reclusione al termine del processo celebrato con rito abbreviato

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Revocato dal gip del Tribunale di Vibo Valentia, Graziamaria Monaco, l’obbligo di dimora nel comune di residenza nei confronti di Michele Camillò, 35 anni, di Vibo Valentia, condannato l’11 ottobre scorso per i reati di ricettazione, detenzione illegale di armi e munizioni. Il giudice ha così accolto l’istanza degli avvocati Giuseppe Di Renzo e Walter Franzè, nonostante il parere contrario del pubblico ministero, considerato il tempo trascorso dalla cautela, prima in carcere, poi ai domiciliari ed infine con l’obbligo di dimora. Non sussistendo più esigenze cautelari, il giudice ha deciso per il totale riacquisto della libertà da parte di Camillò, condannato ad ottobre a 3 anni di reclusione. Nel gennaio scorso i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile (Norm) della Compagnia di Vibo Valentia, in collaborazione con lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel sottoscala dell’abitazione di Michele Camillò, occultate in alcune sacche di stoffa, hanno trovato una pistola beretta calibro 9 con matricola abrasa ed una pistola beretta calibro 7,65 con matricola punzonata. Entrambe le armi sono state ritenute clandestine. Trovato poi un revolver beretta calibro 4 con colpo singolo non censito in banca dati; 250 munizioni calibro 9 luger; 100 colpi calibro 32 Sw; 100 munizioni calibro 45 Acp. 

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