Joppolo: Cliffs Hotel, Tar accoglie sospensiva della revoca per il subentro nell’immobile

La struttura appartiene al Comune che a maggio aveva revocato le autorizzazioni alla società Takoda solo per lievi violazioni delle norme antincendio ma non anche per altre irregolarità

La struttura appartiene al Comune che a maggio aveva revocato le autorizzazioni alla società Takoda solo per lievi violazioni delle norme antincendio ma non anche per altre irregolarità

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E’ stata accolta dal Tar di Catanzaro l’istanza cautelare della società “Takoda srl”, rappresentata dall’avvocato Giovanni De Stefano, contro il Comune di Joppolo per la sospensione dell’ordinanza comunale dell’8 maggio scorso di revoca delle autorizzazioni per il subentro nell’immobile di proprietà comunale, sito in contrada San Bruno Melia denominato Cliffs Hotel. Per i giudici amministrativi, l’esame del provvedimento di revoca delle autorizzazioni rivela come esso “sia motivato esclusivamente dalla necessità di salvaguardare la pubblica incolumità e la sicurezza, e non anche – sottolinea il Tar – da eventuali irregolarità maturate nel contesto del rapporto concessorio, cui si fa riferimento solo in via incidentale”. Rilevato quindi che il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Vibo Valentia ha riscontrato, in sede di verifica, che la struttura alberghiera è, allo stato, rispettosa della normativa antincendio, il ricorso proposto si presenta connotato dal fumus di fondatezza (proprio della fase cautelare), “non sussistendo quella situazione di pericolo che il provvedimento impugnato si prefigge di scongiurare”. Evidente anche il periculum in mora  e pertanto la richiesta di sospensiva dei procedimenti di revoca delle autorizzazioni, presentata dalla Takoda, è stata accolta e la discussione del ricorso nel merito è stata fissata per l’udienza del 23 ottobre 2019. Il Comune di Joppolo, in persona del sindaco in carica, è stato altresì condannato dal Tar alla rifusione, in favore di Takoda srl, in delle spese del giudizio, liquidate in 950 euro, oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%, nonché oltre a Iva e Cpa come per legge. La vicenda del Cliffs hotel era finita anche nel decreto con il quale nel febbraio 2014 erano stati sciolti per infiltrazioni mafiose gli organi elettivi del Comune di Joppolo, poi ripristinati dal Consiglio di Stato che ha annullato il decreto di scioglimento.   LEGGI ANCHE: Joppolo: Cliffs Hotel, il Tar ordina una verifica ai vigili del fuoco

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