Rifiuti, il gip convalida il sequestro dell’isola ecologica di Vazzano

Il gruppo consiliare di minoranza attacca l’amministrazione comunale per l’intera vicenda e la gestione del servizio

Il gruppo consiliare di minoranza attacca l’amministrazione comunale per l’intera vicenda e la gestione del servizio

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Il gip del Tribunale di Vibo Valentia ha convalidato il sequestro preventivo dell’isola ecologica di Vazzano località Rosco e del furgone adibito alla raccolta e al trasporto dei rifiuti. Un sequestro operato dalla Guardia di finanza il 15 novembre scorso in un’area finita al centro delle cronache già nel giugno del 2017 quando ignoti vi hanno appiccato dolosamente un incendio. Per il gip appare astrattamente configurabile il reato di deposito incontrollato di rifiuti, con l’intera area trasformata in discarica indifferenziata con diverse violazioni di legge in materia ambientale. Del pari sussiste il pericolo che la libera disponibilità dell’area possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato contestato, stante il pericolo di danno per l’ambiente e la salute. Per il gruppo consiliare di minoranza nella vicenda in questione “l’amministrazione comunale non fa una bella figura. In tutti questi mesi con il suo esperto in materia ambientale – sostiene il gruppo di minoranza – il Comune di Vazzano si è occupato dei rifiuti solo per la problematica della discarica di Sant’Onofrio trascurando completamente l’efficienza del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti. Ci si è comportati con disprezzo nei confronti dell’ambiente e della salute dei cittadini abbandonando i rifiuti raccolti senza alcun trattamento così come prescrive la normativa. I rifiuti raccolti quotidianamente per le vie cittadine , con un automezzo non idoneo  e che pertanto è stato sequestrato , venivano abbandonati nell’isola ecologica per terra e senza alcuna preoccupazione del riversamento del percolato. La disposizione – sostiene il gruppo di minoranza “Vazzano bene comune” – sarebbe stata impartita dal sindaco direttamente agli operai. Il sindaco però non dichiarando nulla alla polizia giudiziaria all’atto del sequestro indica che c’è un delegato all’ambiente esperto in materia. Dimenticando però – sottolinea il gruppo di minoranza – che al sindaco competono rispetto alle attività di gestione di rifiuti i poteri di indirizzo e controllo politico. Oggi il Comune è stato costretto a ricorrere al nolo di un automezzo che ci costerà all’incirca 2.500 euro. Ma ,nonostante una nostra richiesta , non si sa che fine hanno fatto gli altri due automezzi dell’ente adibiti al servizio rifiuti : porter e camion. Ed ancora il Comune non è stato beneficiario del contributo regionale per il potenziamento della raccolta differenziata concesso ai Comuni nell’anno 2018, sebbene nell’anno 2017 la stessa abbia registrato una drastica riduzione di quasi 25 punti percentuali con un conseguente aumento del costo per il conferimento dei rifiuti in discarica (circa 10 mila euro). Eppure in passato Vazzano era stato uno dei pochi Comuni ad aver ricevuto un contributo per la caratterizzazione e messa in sicurezza della discarica di Rosco evitando così una salata sanzione comminata ad esempio a Comuni vicini (oltre trecentomila euro). Allora si aveva una qualche sensibilità in materia ambientale e si predisponevano – aggiunge il gruppo di minoranza – e seguivano le pratiche al contrario di oggi. Oggi il Comune di Vazzano che si avvale della collaborazione di uffici di staff, legali ed esperti in campo ambientale si è visto sequestrare l’isola ecologica e l’automezzo per il trasporto dei rifiuti, con una diminuzione della percentuale di raccolta differenziata, l’aumento dei costi del servizio e il diniego del contributo per il potenziamento della raccolta differenziata. E tutti noi paghiamo”.  

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