Truffa alle assicurazioni nel Vibonese: in 65 dal gup, ancora un rinvio per difetti di notifica

Nulla da fare per l’udienza preliminare di un procedimento avviato dopo un’inchiesta condotta dai carabinieri della Stazione di Vibo diretti all’epoca da Nazzareno Lopreiato. Alcuni reati a rischio prescrizione

Nulla da fare per l’udienza preliminare di un procedimento avviato dopo un’inchiesta condotta dai carabinieri della Stazione di Vibo diretti all’epoca da Nazzareno Lopreiato. Alcuni reati a rischio prescrizione

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Nulla da fare per l’udienza preliminare dell’inchiesta su una serie di truffe alle assicurazioni che vede dinanzi al gup 65 imputati. Ancora due notifiche non sono andate a buon fine e per l’ennesima volta il giudice, Graziamaria Monaco, si è vista costretta a rinviare il procedimento. Se ne riparlerà il 5 di aprile del prossimo anno, con il concreto rischio che alcuni dei reati contestati (come il falso e la truffa) finiscano in prescrizione. Fra le richieste di rinvio a giudizio anche quella nei confronti di un avvocato e di due medici ospedalieri. La presunta associazione per delinquere avrebbe iniziato ad operare in tutta la provincia di Vibo Valentia dal 2007 sino al 2015. L’inchiesta è stata condotta sul campo dai carabinieri della Stazione di Vibo Valentia all’epoca diretti dal comandante Nazzareno Lopreiato. Il reato di associazione a delinquere viene contestato a nove indagati. Quali promotori ed organizzatori dell’associazione vengono indicati Domenicantonio Arena e Giovanni Battista Arena, rispettivamente di 43 e 33 anni, il primo di Paravati di Mileto, il secondo di San Calogero. I due avrebbero mantenuto il collegamento fra i vari accoliti della presunta associazione a delinquere, organizzando le competenze e le condotte di ciascun partecipe, predisponendo le attività finalizzate all’illecito arricchimento del consesso, distribuendone i relativi profitti derivanti dai singoli illeciti. L’avvocato Giuseppe Santamaria, 42 anni, di Vibo Valentia, nella sua qualità di legale, è invece accusato di aver patrocinato le controversie giudiziarie che sarebbero insorte in correlazione ai falsi sinistri ideati e realizzati, a vario titolo, dai componenti dell’associazione. Indagata con per il reato di associazione a delinquere pure Mylene Molina, 54 anni, di Tropea, che in qualità di medico ospedaliero in servizio all’ospedale di Tropea, avrebbe falsificato le certificazioni sanitarie attestanti false lesioni patite dai soggetti di volta in volta coinvolti nei falsi sinistri stradali. Gli altri indagati per il reato di associazione a delinquere sono: Sarina Margherita Nicolaci, 47 anni, di Paravati; Maria Antonia Nicolaci, 51 anni, di Paravati; Maria Carmela Arena, 53 anni, di Mileto; Graziella Arena, 48 anni, di San Calogero; Aniello Pititto, 74 anni, di Mileto. A tali indagati vengono contestati pure altri reati-fine.                                                    Gli altri imputati. Falso materiale, falso ideologico in atti pubblici, corruzione di pubblici ufficiali, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, falso materiale e falsa testimonianza sono invece gli altri reati, a vario titolo, contestati con la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Concettina Iannazzo. Questi tutti gli altri indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio: Antonio Arena, 56 anni, di Paravati; Celestino Arena, 72 anni, di San Calogero; Vincenzo Valente, 59 anni, di Vibo Valentia; Palma Paglianiti, 55 anni, di San Calogero; Domenico Solano, 60 anni, di San Calogero; Gessica Solano, 29 anni, di San Calogero; Antonio Marcello, 40 anni, di Mileto; Gaetano Arena, 48 anni, di Mileto; Antonio Barbieri, 37 anni, di Pannaconi di Cessaniti; Giuseppe Preiti, 43 anni, di San Calogero; Stefano Preiti, 27 anni, di San Calogero; Emanuela Currà, 41 anni, di San Calogero; Domenico Preiti, 35 anni, di San Calogero; Emanuele Gentile, 29 anni, di Rombiolo; Vincenzo Crudo, 27 anni, di Rombiolo; Michelle Baldo, 26 anni, di Rombiolo; Pasqualina Ferraro, 59 anni, di Rombiolo; Rocco Durante, 38 anni, di Pizzo Calabro; Giuseppe Greco, 47 anni, di Pizzo; Pietro Greco, 56 anni, di San Calogero; Salvatore Barbieri, 73 anni, di Pannaconi di Cessaniti; Maria Concetta Mazzeo, 35 anni, di Paravati; Concetta Lucifero, 57 anni, di Pannaconi; Giacomo Streva, medico specialista ortopedico, 63 anni, di Tropea; Adriano Maccarone, 53 anni, di Rombiolo; Anna Maria Labate, 43 anni, di San Giovanni di Mileto; Giammaicol La Torre, 30 anni, di Tropea; Michela Candela, 33 anni, di San Costantino Calabro; Rosa Anna Mesiano, 57 anni, di San Costantino Calabro; Nicola Pititto, 39 anni, di Mileto; Pasqualina Pititto, 43 anni, di Mileto; Maria Catena Arena, 34 anni, di San Calogero; Raffaele Sesto, 39 anni, di San Calogero; Stefano Ruoppoli, 51 anni, di San Nicolò di Ricadi; Melania Arcese, 48 anni, di San Nicolò di Ricadi; Salvatore Vitetta, 58 anni, di Tropea; Domenico Sardanelli, 34 anni, di Pizzo; Antonella Valotta, 27 anni, di Pizzo; Vincenzo Crudo, 26 anni, di Triparni, frazione di Vibo Valentia; Leopoldo Marcello, 36 anni, di Mileto; Giuseppe De Vita, 42 anni, di San Calogero; Agostino Ventrici, 57 anni, di San Calogero; Domenico Ventrici, 37 anni, di Vibo Valentia; Tomas Ventrici, 31 anni, di San Calogero; Antonio Calabria, 40 anni, di San Calogero; Chiara Splendore, 26 anni, di Tropea; Giuseppe Marcello, 64 anni, di Paravati; Nicola Fiamingo, 53 anni, di Zungri; Norma Rosa Accorinti, 54 anni, di Zungri; Salvatore Pititto, 50 anni, di Mileto; Rocco Baldo, 47 anni, di Mileto; Salvatore Fogliaro, 54 anni, di Paravati; Antonio Zinnà, 36 anni, di Mileto; Raffaele Euticchio, 33 anni, nativo di Tropea ma residente a Perugia; Maria Anna De Vita, 50 anni, di Tropea; Giasmara La Torre, 26 anni, di Tropea. Parti lese: la Axa Assicurazioni, Unipol-Sai, società Cattolica, Alliance spa, Generali Italia, Fondiaria Assicurazioni spa, Milano assicurazioni. Impegnati nel collegio di difesa gli avvocati: Francesco Rombolà, Antonio Porcelli, Demetrio Procopio, Mario Bagnato, Emanuele Guzzo, Francesco Sabatino; Salvatore Sorbilli, Michele Accorinti, Michele Pagnotta, Antonio Maccarone.   LEGGI ANCHE:  Truffa alle assicurazioni nel Vibonese: ecco le singole accuse

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