Processo Talità Kum, aggredito il teste chiave

L’imprenditore Pietro Lopreiato, che nel 2011 subì il taglio di oltre mille ulivi, è stato raggiunto da un pugno al volto mentre si stava recando in udienza per testimoniare contro il clan Bonavota.

L’imprenditore Pietro Lopreiato, che nel 2011 subì il taglio di oltre mille ulivi, è stato raggiunto da un pugno al volto mentre si stava recando in udienza per testimoniare contro il clan Bonavota.

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È stato colpito da un pugno al volto questa mattina mentre stava per entrare in Tribunale a Vibo Valentia per testimoniare nel processo “Talità Kum” contro il clan Bonavota di Sant’Onofrio.

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Pietro Lopreiato, imprenditore olivicolo di San Gregorio d’Ippona, in quel processo è testimone chiave e al tempo stesso parte offesa, in quanto nel 2011 subì il taglio di oltre mille alberi d’ulivo, in un fondo di sua proprietà in località Vajoti di Sant’Onofrio, come ritorsione per essersi opposto ad un’estorsione da parte del clan.

L’imprenditore sarebbe stato aggredito da una persona poi identificata, riportando una ferita al volto che ha reso necessario il suo ricovero presso l’ospedale cittadino. La posizione dell’aggressore è ora al vaglio delle autorità. L’udienza è stata rinviata dal Tribunale al prossimo 16 marzo.

Secondo quanto si è appreso più tardi, il fatto si è verificato nel parcheggio del nuovo Palazzo di giustizia dove Lopreiato è stato affrontato da Bruno Di Leo, di Sant’Onofrio, già noto alle forze dell’ordine. Secondo una prima ricostruzione dei fatti fra i due sarebbe nata una lite per questione estranee al processo.