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Il reato loro contestato è estinto per intervenuta prescrizione. Tutto da rifare per altri undici imputati con restituzione degli atti alla Procura per difetti di notifica. Coinvolto anche Francesco Alessandria, già assessore ai Lavori pubblici con Forza Italia nella giunta comunale di Elio Costa 

Cronaca

Escono di scena perché il reato è ormai estinto per intervenuta prescrizione due degli imputati coinvolti nell’inchiesta sugli immobili del quartiere “Buffetta” di Vibo, scattata ad aprile del 2016. La decisione interessa Rosario Russo, 56 anni, e Gabriele Corrado, 60 anni, entrambi di Vibo Valentia i quali sono stati giudicati con rito abbreviato così come chiesto ed ottenuto dagli avvocati Rocco Barillaro e Marco Messina. Il pm aveva chiesto un anno e 20mila euro di multa ciascuno. In precedenza il giudice del Tribunale monocratico di Vibo Valentia, Brigida Cavasino, in apertura di udienza aveva restituito gli atti al pubblico ministero per la mancata notifica ad alcuni difensori del decreto con il quale l’11 settembre scorso è stata disposta la citazione diretta a giudizio. Dibattimento neppure aperto, quindi, con conseguente regressione del procedimento per il quale sarà necessaria una nuova citazione diretta a giudizio per gli imputati ad accezione di Russo e Corrado (che dovevano rispondere di lottizzazione abusiva) ormai fuori dal procedimento per intervenuta prescrizione all’esito del giudizio abbreviato. Nell’inchiesta sugli immobili di contrada “Buffetta” sono coinvolti: Antonio Fusca, 43 anni, di Longobardi, frazione di Vibo; Domenico Fusca, 54 anni, originario di Stefanaconi, residente a Longobardi ma di fatto domiciliato a Vibo in località “Buffetta”; Elio Fusca, 44 anni, di Piscopio; Vittoria Fusca, 52 anni, di Vibo; Pietro Macrì, 53 anni, di Vibo; Leonardo Fusca, 51, di Stefanaconi; Francesco Ramondino, 67 anni, di Vibo; Salvatore Ramondino, 61 anni, di Vibo; Raffaele Russo, 83 anni, di Vibo; Antonietta Soriano, 66 anni, nata a Vibo Valentia e residente a Messina; Francesco Alessandria, architetto, 53 anni, di Vibo, già assessore ai Lavori Pubblici (in quota Forza Italia) della giunta comunale guidata da Elio Costa e dimissionario nell'aprile dello scorso anno. Le singole accuse. A Francesco Alessandria in concorso con Rosario Russo e Gabriele Corrado (gli ultimi due usciti ieri dal processo), sono indagati perché, ad avviso della Procura, quale proprietari avrebbero iniziato, realizzato ed eseguito in località Buffetta di Vibo una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio, mediante la trasformazione, il frazionamento e la vendita del terreno in lotti che, per le caratteristiche e la natura erano destinati a zona agricola, realizzando nel contempo fabbricati ad uso residenziale il cui accesso al lotto è consentito mediante una strada privata di lottizzazione dalla strada comunale denominata “via Cancello Rosso”, omettendo di realizzare  opere di regimentazione idraulica per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche. Accertato il 30 maggio 2011 con condotta permanente. Antonio Fusca è invece accusato di aver realizzato, “in violazione delle norme urbanistiche” ed in zona sismica, corpi di fabbrica destinati a civile abitazione, senza la previa redazione di un progetto esecutivo redatto da un tecnico abilitato ed iscritto nel relativo albo. Stessa contestazione, ma per immobili diversi, anche nei confronti di Francesco e Salvatore Ramondino, Antonietta Soriano, Raffaele Russo, Domenico Fusca, Leonardo Fusca, Vittoria Fusca ed Elio Fusca. I cinque Fusca sono poi indagati, quali proprietari pro indiviso, per una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio. Pietro Macrì è poi imputato quale legale rappresentate della “E.D.O. Consulting srl” , proprietaria e committente di alcune opere in località Buffetta che sarebbero state realizzate in difformità al permesso a costruire ed in zona agricola. Le opere, secondo l’accusa, sarebbero state realizzate non in base al progetto esecutivo e comunque senza la denuncia dei lavori al competente Ufficio regionale (ex ufficio del Genio Civile) e alla ripartizione Urbanistica del Comune di Vibo. Zona agricola non rispettata. Alcuni degli immobili di località “Buffetta”, secondo gli inquirenti, sono stati realizzati del tutto abusivamente e in alcuni casi poi condonati. In altri casi ci si trova invece dinanzi a costruzioni formalmente assentite con permessi rilasciati (conformemente alla variante al Prg denominata variante Karrer) per l’esercizio di attività di tipo agricolo, con progetti che prevedevano la destinazione del piano seminterrato o del piano terra a deposito attrezzi e prodotti agricoli. Tuttavia la Guardia di Finanza ha accertato che la gran parte degli immobili costruiti non sono in alcun modo collegati funzionalmente allo svolgimento di attività agricole.

 

 

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