lunedì,Giugno 14 2021

Handicap e diritti, San Costantino celebra la “Giornata mondiale del disabile”

Una manifestazione a carattere socio-religioso voluta dall’associazione “Disabili senza barriere” con il coinvolgimento della parrocchia e delle scuole

Handicap e diritti, San Costantino celebra la “Giornata mondiale del disabile”

Anche San Costantino Calabro ha commemorato l’annuale “Giornata mondiale del disabile”. Nei giorni scorsi, infatti, la popolazione del ridente comune vibonese si è ritrovata all’interno della chiesa matrice per partecipare, assieme al parroco don Francesco Sicari, ad una solenne celebrazione eucaristica, tesa proprio a ricordare tale ricorrenza. Alla manifestazione a carattere socio-religioso, fortemente voluta dall’associazione “Disabili senza barriere” presieduta dall’attivo Rocco Deluca, hanno dato il loro decisivo apporto decine di alunni delle scuole elementari del territorio e diverse persone diversamente abili. Diversi i momenti densi di significato che hanno contraddistinto la sacra funzione. Attimi di particolare impatto emotivo, che hanno permesso di focalizzare l’attenzione su una problematica e su persone che, spesso, ancora oggi devono lottare con i denti per vedere salvaguardati i loro sacrosanti diritti. «Nell’occasione – sottolinea oggi il presidente Deluca – voglio ringraziare don Sicari per aver subito fatta propria la proposta della nostra associazione e tutte le persone presenti alla cerimonia sacra. Il nostro è stato un appuntamento ricco di contenuti, visto che, in questo caso, oltre alla “Giornata internazionale delle persone con disabilità” abbiamo festeggiato anche i tre anni di vita della nostra associazione. Un bel traguardo, che ci spinge ancor di più a proseguire sulla strada intrapresa a difesa delle fasce deboli della popolazione». La “Giornata del disabile” è stata istituita a livello mondiale nel 1981. Il tutto, con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere delle persone con handicap e di ribadire il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale e culturale della società.

 

 

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