Tubercolosi nei cinghiali, ancora due casi nel Vibonese

Ordinanze per la distruzione delle carcasse. La patologia è trasmissibile anche all’uomo attraverso il contatto con l’animale e il consumo di carne cruda o poco cotta

Ordinanze per la distruzione delle carcasse. La patologia è trasmissibile anche all’uomo attraverso il contatto con l’animale e il consumo di carne cruda o poco cotta

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Ancora due ordinanze per la distruzione di cinghiali affetti da tubercolosi nel Vibonese abbattuti nel corso di battute di caccia. In particolare, un cinghiale di grossa taglia è stato abbattuto in località S. Elia del comune di Capistrano dalla squadra “Circolo di caccia e pesca”, mentre la visita ispettiva sull’animale – la quale è risultata sfavorevole per sospetta infezione tubercolare – è avvenuta in località “Peschiera” in agro del comune di Serra San Bruno. Da qui l’ordinanza di distruzione del cinghiale mediante interramento e denaturazione con agenti disinfettanti della carcassa, operazione che avverrà sotto il controllo della polizia municipale e sotto la vigilanza del servizio veterinario dell’Asp. La seconda distruzione di un esemplare di cinghiale è stata invece ordinata dal Comune di Mongiana per un abbattimento avvenuto in località “Petrera” ad opera della squadra “Lo Serro”. In questo caso è stato ordinato al capo caccia di affidare la carcassa ad un’apposita azienda del settore, preventivamente autorizzata, affinchè provveda al ritiro, al trasporto ed allo smaltimento nell’impianto autorizzato, con obbligo di fornire al comune apposita documentazione comprovante l’avvenuto smaltimento. Altri due casi di tubercolosi nei cinghiali si erano invece registrati nel mese di novembre nei territori comunali di Brognaturo e Nardodipace. La raccomandazione resta quella di non consumare carne di cinghiale senza la preventiva verifica dell’assenza della malattia attraverso le prescritte analisi. Si tratta, infatti, di una patologia trasmissibile anche all’uomo attraverso il contatto diretto con l’animale o il consumo di carni crude o poco cotte.   LEGGI ANCHE: Tubercolosi nei cinghiali nel Vibonese, l’Udicon invoca l’intervento di Regione e Asp

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