Mercatini di Natale sotto sequestro a Vibo lungo corso Vittorio Emanuele III

Nel mirino le strutture in legno. Le attività potranno in ogni caso continuare regolarmente. Ancora poco chiare le contestazioni

Nel mirino le strutture in legno. Le attività potranno in ogni caso continuare regolarmente. Ancora poco chiare le contestazioni

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Blitz della Guardia di Finanza a Vibo Valentia lungo corso Vittorio Emanuele III. Nel “mirino” dei finanzieri sono finite le strutture in legno che ospitano i mercatini di Natale, poste sotto sequestro. “Sigilli” del tutto inaspettati per gli occupanti le strutture, impegnati come nei precedenti anni a promuovere, vendere e far conoscere i loro prodotti. Da quanto è stato possibile apprendere dall’ascolto diretto degli occupanti le strutture, finanzieri in borghese dopo aver chiesto loro alcune informazioni sono poi ritornati con la comunicazione orale del provvedimento riguardante le strutture in legno e l’apposizione del relativo “cartello” nel quale si scrive di sequestro preso ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale, ovvero operato direttamente dalla polizia giudiziaria (la Guardia di Finanza in questo caso) a salvaguardia delle cose pertinenti al reato affinchè non vengano mutate prima dell’intervento del pubblico ministero. Quale il reato contestato non è però al momento dato sapere. Da tenere ben presente che le strutture in legno sono di proprietà di un’associazione locale e della Camera di Commercio che le hanno date in gestione ai diversi commercianti intenzionati a promuovere i loro prodotti. Alcuni di loro hanno parlato di contestazioni legate alle autorizzazioni per il suolo pubblico. Vero è che le modalità e la tempistica del “blitz” e del sequestro hanno suscitato nei cittadini più di qualche perplessità, soprattutto alla luce del fatto che i relativi cartelli con l’indicazione di “struttura sottoposta a sequestro” sono stati apposti dalla Guardia di Finanza prima nella parte anteriore della struttura per poi essere spostati ed incollati sul retro, quasi a voler “nascondere” l’avvenuto sequestro. Sequestro, che è bene sottolineare, riguarda unicamente le strutture in legno e non impedirà quindi la prosecuzione dei mercatini e l’utilizzo delle stesse da parte dei commercianti che potranno così continuare la loro attività. Per il momento nessuna comunicazione ufficiale è giunta agli organi di stampa sulle ragioni del sequestro da parte della Guardia di Finanza. Silenzio anche dal Comune di Vibo, ente deputato al rilascio delle autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico. Dura lex, sed lex, certo. E chi ha sbagliato (se ha sbagliato) pagherà. Un sequestro non registratosi negli anni precedenti e che ha turbato non poco i cittadini e quanti si sono trovati a passare lungo il corso principale della città. 

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