Vibo, l’addio a Nello Ruello senza politica né istituzioni

Celebrate oggi, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, le esequie del fotografo e primo testimone di giustizia vibonese che contribuì, con le sue denunce, ad assestare pesanti colpi alla criminalità organizzata. Accanto al feretro gli "angeli" della sua scorta 

Celebrate oggi, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, le esequie del fotografo e primo testimone di giustizia vibonese che contribuì, con le sue denunce, ad assestare pesanti colpi alla criminalità organizzata. Accanto al feretro gli "angeli" della sua scorta 

Informazione pubblicitaria
Le esequie di Ruello a Vibo
Informazione pubblicitaria

Accanto al feretro gli agenti della Polizia di Stato e i militari della Guardia di finanza e i dei Carabinieri – rappresentanti dal comandante di Stazione Riccardo Astorina – che per anni sono stati la sua scorta. In chiesa molti tra amici, parenti e conoscenti ma nessun rappresentante politico né istituzionale, se si eccepisce la presenza dell’ex presidente della Provincia Enzo Romeo e dell’ex assessore comunale Nico Console, suo congiunto. Si sono svolte in questa singolare “cornice”, nel pomeriggio di oggi nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Vibo, le esequie di Nello Ruello, il fotografo e testimone di giustizia vibonese scomparso nella serata di sabato in seguito ad una lunga malattia. I funerali, celebrati da padre Michele Cordiano e da monsignor Peppino Fiorillo, erano presenti anche il suo avvocato, Giovanna Fronte, Martino Ceravolo, padre di Filippo, e il testimone di giustizia Rocco Mangiardi. «Tante vicende non si spiegano, non si spiegavano. Oggi si spiegano – ha detto padre Michele nella sua omelia -. La vita di Nello dobbiamo vederla così. È bellissimo pensare come Dio si inserisca nelle vicende più tortuose e ti dica: “Io ci sono”. Nello era un fotografo, coglieva l’attimo e ci ricorda la bellezza dietro un istante. Le foto si fanno con gli occhi, col cuore, con la testa. Così era Nello. E così voglio pensare il suo incontro con Dio, che ha fotografato la vita di Nello che oggi sfoglia l’album dei momenti della sua vita, frammenti focalizzati dal Signore che diventano incancellabili. Quell’album lo stanno guardando insieme. È vero che oggi i suoi occhi sono chiusi a questo mondo ma sono aperti alla vita eterna». Padre Michele ha poi menzionato il legame di Ruello con la figura di Natuzza Evolo. «L’incontro con Natuzza – ha affermato – è stato fondamentale nella sua vita, in lei ha creduto e con lei ha pregato». LEGGI ANCHEVibo in lutto, addio al testimone di giustizia Nello Ruello

Informazione pubblicitaria