Droga, munizioni e pistola: condanna in Cassazione per 21enne di Mileto

Si tratta del nipote del collaboratore di giustizia Andrea Mantella. Il blitz nel 2016 ad opera della Squadra Mobile di Vibo

Si tratta del nipote del collaboratore di giustizia Andrea Mantella. Il blitz nel 2016 ad opera della Squadra Mobile di Vibo

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Confermata dalla Cassazione la condanna a tre anni, un mese e dieci giorni, più ventimila euro di multa, nei confronti di Danilo Arena, 21 anni, residente a Mileto, nipote del collaboratore di giustizia Andrea Mantella. Nel 2016 all’interno di un capannone adiacente all’abitazione del giovane, la Squadra Mobile aveva trovato due buste in cellophane contenenti 1.100 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nonché due involucri più piccoli contenenti alcuni pezzi di un panetto di hashish, per complessivi 35 grammi. Era stata poi trovata una cartucciera con venti cartucce calibro 12 caricate a pallettoni e altre 14 cartucce sfuse dello stesso calibro caricate a pallini, oltre ad una riproduzione di una pistola modello revolver, apparentemente modificata. Da qui le accuse di detenzione illegale di sostanze stupefacenti finalizzate allo spaccio e detenzione abusiva di armi e munizioni. In primo grado, Danilo Arena era stato condannato con rito abbreviato (che gli era valso lo sconto di pena pari ad un terzo) dal gup del Tribunale di Vibo Valentia il 21 giugno 2017 ed il verdetto era stato confermato in appello a Catanzaro il 7 febbraio scorso. Per la Suprema Corte il ricorso di Arena è inammissibile in quanto ripropone i motivi di appello, già esaminati e disattesi con motivazione congrua e puntuale con la quale il ricorrente non si confronta, ribadendo la tesi della destinazione ad uso personale delle sostanze rinvenute. Una tesi per i giudici insostenibile sia in ragione sia della varietà delle sostanze detenute, sia per il dato quantitativo (un chilo di marijuana), complessivamente idoneo alla formazione di oltre quattromila dosi, sia per via della suddivisione in vari involucri, sia per la deteriorabilità delle sostanze, incompatibile con la formazione di una scorta di tale consistenza per solo uso personale. 

Informazione pubblicitaria