Joppolo, l’ex vicesindaco Ventrice contro l’amministrazione comunale

Dalla rete viaria ai rifiuti, dal bilancio ai problemi irrisolti sino a politiche ritenute inadeguate per risollevare le sorti di un intero territorio 

Dalla rete viaria ai rifiuti, dal bilancio ai problemi irrisolti sino a politiche ritenute inadeguate per risollevare le sorti di un intero territorio 

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“Se ne sono viste e dette di tutti i colori, in questi giorni, specialmente in seguito alla visita, in Calabria, del ministro delle Infrastrutture Toninelli. Una visita importantissima per il nostro territorio, per la nostra rete viaria e, in special modo, per la nostra inadoperabile Sp num. 23: uno dei punti posti all’ordine del giorno dell’incontro con il ministro, avvenuto a Soverato, lo scorso lunedì 17 dicembre, era la discussione, al tavolo tecnico al quale erano presenti anche il prefetto di Vibo, il presidente della Provincia di Vibo ed i vertici della Giunta regionale e di Anas Calabria, riguardante la chiusura della famosa strada provinciale e le possibili soluzioni da porre in atto. Ad occuparsi degli interessi della comunità joppolese, la sola presenza di una delegazione del “Comitato Strada del Mare” e dell’associazione “Noi per Joppolo”. Sembrerebbe, infatti, che il grande assente sia stato il Comune di Joppolo”. E’ quanto spiega in una nota l’ex vicesindaco del Comune di Joppolo, Guido Ventrice. “A detta dei partecipanti, nei locali dove si è svolto l’incontro, non sembra sia comparso nessuno dell’amministrazione comunale, ad ulteriore dimostrazione – sostiene Ventrice – di come si porti avanti un’azione amministrativa superficiale ed incapace, contraddistinta solo da un incommensurabile livello di presunzione. Infatti, oltre all’instancabile lavoro di un gruppo di comuni cittadini, a cui va dato atto e merito dell’attività svolta e di ogni possibile traguardo raggiunto, caricatisi degli oneri competenti agli amministratori, bisogna assistere agli sberleffi del vicesindaco Sterza che, forte di una chimerica “udienza privata” con il ministro, come si addice evidentemente secondo le proprie convinzioni ad un illustre statista del suo calibro, deride l’impegno dei costituiti comitati civici e dei singoli componenti. Ciò che fa ancora più specie – sottolinea Ventrice – è il fatto che comunicati carichi di analoghi contenuti siano apparsi sulla pagina ufficiale “Insieme per ricominciare”, appartenente alla compagine politica che governa il Comune, come a voler significare che, oltre all’incapacità di attuare una politica proficua per gli interessi della comunità, l’amministrazione sappia solo dilettarsi in pratiche irrisione e nell’insulto. Vi è ancora un altro dato da sottolineare: nessun componente della compagine amministrativa si è dissociato, come era invece doveroso, dalle parole del vicesindaco apparse su facebook. Di fronte ad una comunità che, seppur abbandonata dalle istituzioni locali, sa reagire e perseguire un fine comune, chi oggi è demandato al governo del territorio avrebbe dovuto solamente interrogarsi sugli scarsi risultati di una politica palesemente sorda di fronte alle istanze della cittadinanza ed a cui deve sostituirsi l’azione popolare. Alla collettività è chiaramente inservibile una pratica amministrativa di tale natura, com’è inutile, sempre sotto il profilo politico e sociale, chi la professa. Evidentemente oggi a Joppolo è un’illusione pensare che ogni singolo amministratore  riesca a domandare a se stesso da cosa derivi il malcontento popolare, oramai concretamente ravvisabile in tutto il territorio comunale quant’è parimenti improbabile, viste la nebulosità di idee e la spiccata vanagloria, che si accorgano delle enormi disfunzioni amministrative, attuative di un programma politico viziato già all’origine da mere fantasticherie. Oltre il problema relativo alla Sp 23, tutta la viabilità interna e quella che conduce alle zone marine è oramai tanto disastrata da far quasi invidia ad una città colpita da eventi bellici. E pensare che alcuni cittadini si erano offerti di intervenire, a proprie spese e di concerto con il Comune, per far fronte all’emergenza, trovando però le porte chiuse da parte dell’amministrazione. Ed ancora: i cumuli di immondizia sparsi qua e là per le vie comunali, per non parlare poi del mancato controllo riguardo l’abbandono indiscriminato di materie altamente inquinanti e nocive; i liquami fognari che si riversano nei torrenti o, nei casi peggiori, lungo le vie comunali per poi proseguire ancora nei torrenti e fino al mare; le folte sterpaglie e la sporcizia che occupano i percorsi urbani tanto da portarli alla stregua di una cloaca; l’irrazionale quanto indiscriminato aumento delle aliquote relative al servizio idrico, alla Tari e alle tariffe istruttorie, con l’unico e ignobile fine di far quadrare un bilancio disastrato al pari della viabilità. Ci sarebbe ancora molto su cui dibattere se non fosse per la convinzione che ogni parola sia solo voce dissipata al vento di fronte all’inadeguatezza ed al pressappochismo della peggiore amministrazione comunale nella storia di Joppolo ed innanzi – conclude Ventrice – all’ingente mole di fandonie e cialtronerie sciorinate a sostegno dell’indifendibile”.         LEGGI ANCHE: Strada del Mare chiusa fra Joppolo e Coccorino, interviene il Ministero

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