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Le batterie delle dieci automobili erano staccate e da qui l’esclusione della natura accidentale del rogo. Il deposito era stato posto sotto sequestro da qualche giorno

Cronaca

Si segue la pista dell’incendio doloso per il rogo che stamane ha mandato in fumo, carbonizzandole completamente, dieci auto parcheggiate in un deposito di Fitili, frazione del comune di Parghelia. Un atto criminale gravissimo, dunque, compiuto in pieno giorno e che ha causato danni davvero ingenti. Nonostante l’intervento dei vigili del fuoco provenienti dal comando provinciale di Vibo Valentia, le auto sono andate tutte distrutte. Dopo i primi rilievi e l’avvio delle indagini da parte della polizia, emerge un particolare di non poco conto che fa propendere per l’incendio doloso. Le auto erano infatti tutte prive delle batterie oppure con le batterie staccate e da qui l’esclusione di una possibile natura accidentale del rogo. Aspetto poi non secondario ed all’attenzione degli investigatori è che il deposito di auto usate, di proprietà di F.V., 66 anni, si trovava sotto sequestro da qualche giorno per violazioni di natura ambientale. Dell'intera area la Polstrada aveva anche ordinato al proprietario la bonifica. Chi, quindi, e soprattutto perché ha voluto colpire in maniera così eclatante ed in pieno giorno un'area da bonificare? Un’azione criminale sulla quale spetta alla polizia fare piena luce. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa. Si scava in più direzioni e nulla viene lasciato al caso per assicurare alla giustizia in tempi brevi gli autori di un raid delinquenziale senza precedenti nella piccola frazione del comune di Parghelia. 

 

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