sabato,Settembre 18 2021

Il sottopasso di Vibo Marina tra ritardi, perizie sbagliate, collaudi inutili: e oggi l’opera non è sicura

La paradossale storia dell'eterna incompiuta della frazione ricostruita dall’assessore Russo. Interrogazione del Partito democratico su una infrastruttura che attende da anni di essere portata a termine

Il sottopasso di Vibo Marina tra ritardi, perizie sbagliate, collaudi inutili: e oggi l’opera non è sicura
Il sottopasso di Vibo Marina: eterna incompiuta
Il sottopasso ferroviario

Errori in fase di realizzazione, ritardi accumulati nel tempo, perizie sbagliate, collaudi rivelatisi inutili, progetti che mancano, fondi da trovare. È una lunga e complicata storia quella che vede al centro il mai inaugurato sottopasso di Vibo Marina, eterna incompiuta. Un’opera finanziata oramai diversi anni fa dalla Regione Calabria, per un importo complessivo pari a 2 milioni e mezzo di euro, nell’ambito dell’Accordo di programma quadro tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione. I lavori sono stati appaltati dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia guidata dall’ex sindaco Nicola D’agostino. Quindi, l’avvio degli interventi. Ma – come detto – il sottopasso della frazione, dopo diversi anni, non è mai stato aperto al transito, in quanto non è una struttura sicura. Ad oggi, infatti, l’opera risulta priva delle necessarie opere a riguardo. Lo ha svelato ieri mattina l’assessore comunale ai Lavori pubblici Giovanni Russo, rispondendo a una interrogazione sulla vicenda, presentata all’amministrazione attiva da parte dei consiglieri del Partito democratico Stefano Luciano e Stefano Soriano, e discussa ieri in occasione del question time. [Continua in basso]

La perizia di variante

«In corso d’opera – ha puntualizzato Russo – sono emerse diverse problematiche. Da qui la necessità di procedere con l’adozione di una perizia di variante che, tuttavia, non ha tenuto conto e compreso alcune opere indispensabili, soprattutto per la gestione delle fasi emergenziali, quali le alluvioni e gli eventi sismici. Fatto, questo, che poi ha reso nei fatti inefficace il collaudo delle opere fin qui realizzate e la non fruibilità in sicurezza del sottopasso. Opere – ha detto sempre il titolare dei Lavori pubblici – in parte comprese all’inizio ma stralciate in fase di redazione della perizia».

E così – ha ricordato l’assessore – «quando noi siamo arrivati al Comune ci siamo ritrovati un cantiere sostanzialmente bloccato, fermo. Un’opera che per quanto riguarda il finanziamento era stata completata, ma sostanzialmente non fruibile in sicurezza. Va da sé che quel sottopasso non poteva e non può essere assolutamente aperto. Ci siamo, pertanto, subito attivati per cercare di capire se qualcuno avesse lasciato un progetto per l’ultimazione dell’opera e anche il finanziamento necessario affinché si potesse procedere con gli interventi. Niente di tutto ciò. Solo un mero elenco degli interventi che andrebbero realizzati, ma non un progetto per l’ultimazione dell’opera, né le somme per finirla». [Continua in basso]

Cosa è stato fatto dopo

Detto questo, Russo ha riferito che l’amministrazione Limardo ha, quindi, iniziato a dialogare con la Regione, nello specifico con il Dipartimento lavori pubblici, «e – ha sottolineato l’assessore -siamo riusciti a ottenere il finanziamento necessario per portare a compimento il sottopasso. La somma recuperata è di 45mila euro totali. Il decreto ci giunge a luglio inoltrato e da qui inizia il nostro percorso rispetto all’ultimazione dell’opera, che riteniamo prioritaria. Tant’è che il Responsabile unico del procedimento è il segretario generale del Comune Domenico Scuglia proprio per dare massima priorità e perdere il minor tempo possibile. Ripeto: a fine luglio abbiamo il finanziamento e solo dopo abbiamo potuto avviare tutti gli atti necessari per redigere il progetto. Questa è la fotografia del sottopasso di Vibo Marina», ha sottolineato l’assessore, il quale, soffermandosi poi sui disagi causati alla viabilità dal cantiere, ha riferito che l’amministrazione comunale ha interessato l’impresa che sta eseguendo i lavori al fine di ottenere un preventivo per lo spostamento dell’area di cantiere «affinché – ha spiegato ancora l’assessore – possa essere consentito l’allargamento della carreggiata per il doppio senso di marcia. Il preventivo che ci ha fatto l’impresa si aggira attorno a 45 mila euro. Ad ogni buon conto stiamo valutando, insieme alla Polizia municipale, se è possibile ripristinare il manto stradale lungo il perimetro dell’area di cantiere per consentire la viabilità, almeno a senso unico alternato, in quel tratto di strada che ritorna molto utile alla viabilità di Vibo Marina». Ha concluso Russo.

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