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Sulle condizioni strutturali del nuovo palazzo di giustizia interviene il Partito democratico invitando il ministro della Giustizia a risolvere in fretta tutte le problematiche

Cronaca

“Il nuovo Tribunale di Vibo Valentia necessita di urgenti interventi di manutenzione, riparazione, illuminazione e pulizia. Sono molte le udienze che spesso vengono rinviate a causa delle condizioni ambientali non dignitose: temperature gelide nelle aule, corridoi bui, bagni con scarichi otturati e infiltrazioni di acqua sui muri, oltre alle scarse condizioni di sicurezza e la mancanza del metal detector all’ingresso. Tutto questo, come fatto notare in una delle relazioni inviate agli organismi competenti dai magistrati, è in contrasto con l’articolo 65, allegato IV del D.lgs 81/08, ossia il Testo Unico della salute e della sicurezza sul lavoro. Insomma, i giudici non sono messi in condizione di poter svolgere il loro lavoro senza sfidare le loro personali capacità di resistenza umana”. E’ quanto affermano in una nota il dirigente calabrese del Pd, Alessia Bausone, e il segretario provinciale del Partito democratico, Vincenzo Insardà. “Una delegazione del Csm guidata da David Ermini sarà in visita al Tribunale il 28 gennaio - il primo piano del nuovo Tribunale di via Lacquari è stato dichiarato inagibile, ma anche nella sede di corso Umberto I i magistrati si trovano a svolgere il loro prezioso lavoro in locali e stanze palesemente inadeguati -, ma occorre sottolineare come sia il Ministero della Giustizia a guida Alfonso Bonafede ad essere competente e a doversi fare carico in fretta di sanare una situazione sulla quale sono accesi da mesi i riflettori nazionali, più volte denunciata e non più procrastinabile.Per essere più chiari - affermano Bausone e Insardà - la legge di stabilità del 2015 (legge 190/2014, articolo 1, commi da 526 a 530) ha disposto che le spese obbligatorie per il funzionamento degli uffici giudiziari, tra cui quelle di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, debbano essere sostenute dal Ministero della Giustizia e non più dai Comuni. La legge di stabilità 2018 ha stanziato 37,2 milioni di euro - 15 milioni in più rispetto alle previsioni 2017 - per interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione anche degli uffici giudiziari, 44 milioni per il 2019 e 33 milioni per il 2020, mentre il capitolo sulle spese relative al funzionamento degli uffici giudiziari risulta essere pari a 279 milioni di euro per il solo 2018. E’ stato, inoltre, previsto che le autorizzazioni degli accordi locali tra Comuni e uffici giudiziari per le manutenzioni siano rilasciate dal Ministero, con la possibilità di avvalersi del personale comunale in base a specifici accordi, anche per riparazione e manutenzione ordinaria, nonchè l’assegnazione prioritaria al Ministero della giustizia del personale delle province che, a seguito dell’attuazione della legge Delrio, fosse risultato in esubero. Insomma, i soldi ci sono e le modalità per incidere sono già state previste, tocca al ministro Bonafede intervenire”.   LEGGI ANCHE: Nuovo Tribunale di Vibo ancora al gelo, disagi e proteste - Video

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