Affidamento trasporto bus a Nardodipace, prescrizione e assoluzione per l’ex Giunta

Sentenza del Tribunale di Vibo per l’ex sindaco Romano Loielo e gli ex assessori dell’amministrazione poi sciolta per mafia. Imputati anche un imprenditore ed un funzionario di banca 

Sentenza del Tribunale di Vibo per l’ex sindaco Romano Loielo e gli ex assessori dell’amministrazione poi sciolta per mafia. Imputati anche un imprenditore ed un funzionario di banca 

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Estinzione del reato di abuso d’ufficio per intervenuta prescrizione e assoluzione perché il fatto non sussiste per il reato di falso. Questo il verdetto del Tribunale collegiale di Vibo Valentia (presidente Giulio De Gregorio, a latere Chiara Sapia ed Adriano Cantilena) nel processo che vedeva imputati l’ex sindaco di Nardodipace, Romano Loielo, 47 anni, e cinque ex assessori dell’amministrazione comunale i cui organi elettivi sono stati sciolti il 13 dicembre 2011 per infiltrazioni mafiose. Si tratta di: Aurelio Tassone, 50 anni; Pasquale La Rosa, 48 anni; Alberto Franzè, 36 anni; Antonio Franzè, 57 anni; Antonio Maiolo, 40 anni. Imputati anche l’imprenditore Vincenzo Gullì, 60 anni, di Chiaravalle ed il funzionario di banca Simone Brescia di Catanzaro, entrambi assolti dall’accusa di falso. Per altra contestazione di falso contestata al solo Gullì è stata invece dichiarata la prescrizione del reato. Secondo l’accusa, nell’affidamento del servizio di trasporto pubblico mediante autobus, gli allora amministratori di Nardodipace avrebbero falsamente dato atto nel luglio del 2009 di aver sentito la responsabile della Stazione appaltante della Provincia, Edith Macrì. Il pm contestava i verbali della Commissione esaminatrice del 14, 15 e 16 settembre 2009 con i quali “si valutavano positivamente le generiche referenze bancarie, peraltro risultate dall’accusa false, fornite dalla “Viaggi Gullì srl” in difformità dall’avviso di gara”. Altre due determinazioni venivano quindi ritenute dall’accusa “illegittime”, in quanto emesse “sul presupposto della legittima attribuzione al sindaco della posizione di responsabile del servizio amministrativo, concessa in realtà in totale assenza di disposizioni regolamentari organizzative e delle condizioni formali e sostanziali previste dalla norma, oltre che in conflitto di interesse”. Con la prima determina (17 settembre 2009) era stata approvata la graduatoria definitiva – disposta dalla Commissione esaminatrice presieduta dal sindaco – della gara inerente il trasporto pubblico locale, modificata però con determina del 21 settembre 2009 “nonostante – secondo l’accusa – il contrasto con l’avviso di gara in materia di referenze bancarie”. Con la seconda determina (18 settembre 2009) era stata autorizzata la “ Gullì Viaggi” a dare esecuzione alle prestazioni oggetto della procedura di gara sino alla data di formale aggiudicazione definitiva, “in assenza – sempre secondo la ricostruzione della Procura – di tutta la documentazione richiesta” ed in contrasto con alcune norme regionali. In tal modo, dal luglio all’ottobre 2009, l’ex giunta Loielo (in foto) avrebbe “intenzionalmente provocato un ingiusto vantaggio patrimoniale, con compensi ed emolumenti economici, alla ditta “Gullì” ed un danno economico alla cooperativa “L’Aurora”, già affidataria del servizio”. Dal canto suo, Vincenzo Gullì doveva rispondere di falsità ideologica e materiale ed uso di documento falsificato poiché nella procedura di gara per il trasporto pubblico locale a Nardodipace l’11 luglio 2009 avrebbe indirizzato al Comune una lettera – “con apposta falsa sottoscrizione” da parte di un impiegato della “Carime” di Chiaravalle – in cui si attestava “contrariamente al vero, che la ditta “Gullì” era dotata di requisiti economici e patrimoniali che la rendevano idonea a fronteggiare gli impegni assunti”. Romano Loielo (già dirigente nazionale di Fratelli d’Italia) e gli ex assessori erano difesi dagli avvocati Pasquale Patanè e Sergio La Grotteria. Simone Brescia dagli avvocati Francesco Iacopino e Maria Jiritano e Vincenzo Gullì dall’avvocato Liberata Donato.    LEGGI ANCHE: Nardodipace: operazione “Uniti per la truffa”, chiesto processo per l’ex sindaco Romano Loielo

Informazione pubblicitaria

Sciolto il Consiglio comunale di Nardodipace

‘Ndrangheta: prorogato lo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Nardodipace

‘Ndrangheta: la Cassazione certifica l’esistenza dei “locali” mafiosi di Piscopio e Cassari

Nardodipace: Antonio De Masi eletto nuovo sindaco