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La Cassazione ripristina l’ordinanza di custodia cautelare, già confermata in Appello. Accusato di essere l’esecutore dell’omicidio di Mario Franzoni e aver preso parte ad altri delitti, si trovava ai domiciliari ad Aiello Calabro

Cronaca

La Polizia di Stato, su disposizione della Dda di Catanzaro, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Salvatore Mantella, 45 anni, cugino del collaboratore di giustizia Andrea Mantella, poiché ritenuto responsabile dell’omicidio di Mario Franzoni. Concorso nell’omicidio di Mario Franzoni, ucciso il 21 agosto del 2002 a Portosalvo, frazione di Vibo Valentia, è infatti l’accusa nei confronti di Salvatore Mantella per il quale la Dda ha già chiesto l'ergastolo nel processo che si sta celebrando con rito abbreviato. In particolare, Francesco Scrugli avrebbe preso in prestito la macchina di Nazzareno Mantella (fratello di Andrea) per recarsi a Portosalvo alla ricerca di Mario Franzoni. Compiuto l’omicidio, Francesco Scrugli (che avrebbe consegnato le armi ai sicari lametini) e Salvatore Mantella avrebbero atteso i killer a Triparni dove, dopo averli recuperati, avevano bruciato la moto. Inoltre, ad avviso del collaboratore di giustizia Giuseppe Giampà, il mandato omicidiario di uccidere Mario Franzoni sarebbe pervenuto pure dal boss di Vibo Carmelo Lo Bianco, detto Piccinni” (deceduto nel 2014). In cambio dell’omicidio il gruppo criminale di Mantella e Scrugli avrebbe dovuto ammazzare Pasquale Torcasio, detto “Carrà” o “Ciccio bello”, ed anche Francesco Zagami, entrambi ritenuti esponenti del clan Torcasio di Lamezia Terme, cosca avversaria dei Giampà. Tali ultimi omicidi ai danni dei lametini dovevano essere compiuti – secondo Giuseppe Giampà – da Francesco Scrugli e Salvatore Mantella. Il nuovo arresto di Salvatore Mantella si è reso necessario poiché la Corte di Cassazione, rigettando il ricorso presentato dai difensori di Mantella, nel frattempo posto agli arresti domiciliari ad Aiello Calabro, ha ripristinato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che era stata confermata in sede di appello dal Tribunale del Riesame di Catanzaro. Salvatore Mantella è difeso dagli avvocati Diego Brancia e Sergio Rotundo. Aveva ottenuto i domiciliari dal Tdl il 30 novembre 2017. Avverso tale provevdimento, il pm della Dda di Catanzaro aveva proposto ricorso in Cassazione che aveva annullato con rinvio per un nuovo esame del Tdl che questa volta aveva confermato il carcere. Nuovo ricorso in Cassazione da parte dei difensori che è stato però respinto e da qui il ritorno in carcere.       LEGGI ANCHETentativo di incendio a Vibo Valentia alla frutteria dei familiari del pentito Mantella

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