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L’iniziativa, voluta dal coordinamento provinciale dell’associazione antimafia, vuole essere un «momento di riflessione e di cura della memoria delle giovani vittime del territorio vibonese»

La locandina dell'evento
Cronaca

Si terrà domani, sabato 16 febbraio, alle ore 16.30, nella sala convegni del Csv di Vibo Valentia, l’incontro dal titolo “L’amore oltre l’oblio. Storie di madri contro la ‘ndrangheta” un momento di riflessione e di cura della memoria delle giovani vittime del territorio vibonese, vittime innocenti della cultura della violenza densa di mafiosità. All’incontro prenderanno parte Antonello Murone, presidente facente funzioni del Csv di Vibo Valentia, Matteo Luzza, referente regionale Libera Memoria, e Giuseppe Borrello, referente provinciale Libera Vibo Valentia, seguiranno poi le testimonianze dei familiari delle vittime innocenti, in particolar modo delle madri. «Un amore, quello di madre - si legge in una nota -, viscerale e forte che va oltre ogni barriera e ogni confine, che oltrepassa la morte per diventare forza di rinascita. Una narrazione di un dolore al femminile, di chi non si rassegna ma continua a lottare affinché sia fatta verità e giustizia, ad alzare la testa per seminare speranze nuove che possano darci lo slancio indispensabile per riscattare la nostra terra. Madri che ritrovano gli occhi dei loro figli, in quelli attenti, emozionati e vispi dei giovani che le ascoltano, madri coraggio che non si fermano». 

Storie di chi «si è visto portare via ogni cosa, storie di lutto e di occhi stanchi dal pianto, ma anche storie di bellezza e di coraggio di chi ritrova un senso alla vita nella potenza della testimonianza per fermare questa mattanza che ormai da anni, miete giovani vittime, ed evitare che fatti simili, di sangue e di orrore, possano ripetersi ancora e possano continuare a piegare intere famiglie, costringendole ad una sofferenza inimmaginabile. Il loro dolore non deve essere privato - prosegue Libera Vibo -, ma deve divenire collettivo, la loro battaglia deve diventare la nostra forza per accompagnare alla speranza di un futuro diverso, gesti concreti per realizzarlo». L’iniziativa rientra nei “Cento passi verso il 21 marzo”, una serie fitta di incontri nelle scuole, negli oratori, nei luoghi pubblici e nelle piazze per «sensibilizzare e prepararci alla Giornata, divenuta ormai nazionale, della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie». Quest’anno la piazza nazionale che ospiterà l’evento sarà Padova, mentre a livello regionale, la scelta è ricaduta sulla città capoluogo, Catanzaro.

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