Carattere

Voluti un ventennio addietro dall’allora amministrazione comunale, hanno smesso ben presto di funzionare poiché in gran parte inutili. Nuovi soldi pubblici spesi per la loro eliminazione

Cronaca

Saranno del tutto smantellati gli impianti semaforici da tempo disattivati sparsi a Vibo Valentia e nelle frazioni. E’ quanto prevede una determina della dirigente comunale, Adriana Teti, che con affidamento diretto ha affidato i lavori, con la messa in sicurezza dei siti, alla ditta D.L.D. per l’importo complessivo di 7.495,00 euro, oltre iva al 10%. Si tratta della stessa ditta (con sede a Pizzo) che dal 18 ottobre scorso ha per contratto il servizio di manutenzione ordinaria degli impianti semaforici nel territorio comunale di Vibo. La determina viene motivata con la “salvaguardia della pubblica incolumità ed al fine della messa in sicurezza dei siti in prossimità degli impianti semaforici dismessi”, rendendosi “necessario ed urgente provvedere allo smantellamento degli impianti semaforici dismessi”. Si tratta dei seguenti impianti: semaforo a Vena Superiore (Scarcia); cimitero Vena; semaforo a Vibo in via Dante Alighieri; semaforo in via Matteotti  (vicino all’ospedale); rimozione impianto semaforico a Vibo in viale della Pace (zona obitorio); rimozione semaforo a Vibo all’altezza della rotatoria via Lacquari; semaforo n. 20 (incrocio cementificio Vibo Marina). Tutti gli impianti semaforici erano stati voluti ed installati dall’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfredo D’Agostino. Un numero abnorme di impianti piazzati in punti dove (tranne qualche caso fra quelli ora da smantellare) non se ne avvertiva alcuna esigenza e che finivano per intasare ancor di più il traffico anziché smaltirlo, tanto che sono stati presto disattivati. Dopo i soldi pubblici spesi per la loro installazione, altri soldi pubblici ora per il loro smantellamento. Anche questa è Vibo Valentia, dove è necessario intervenire per demolire quanto realizzato (male) negli anni. 

 

 

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