Acqua, a Vibo Marina ordinanza in vigore da 8 anni: ma alla politica revocarla non conviene

Firmata nel 2011 dall'allora sindaco Nicola D'Agostino, resiste da anni malgrado non vi siano più i presupposti

Firmata nel 2011 dall'allora sindaco Nicola D'Agostino, resiste da anni malgrado non vi siano più i presupposti

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L'acqua a Vibo Marina ancora "vietata"
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Un paio di mesi ancora e l’ordinanza numero 41 del 2011 spegnerà 8 candeline. Otto anni sono trascorsi da quando l’allora sindaco Nicola D’Agostino la firmava: a Vibo Marina l’acqua risultava non potabile, l’amministrazione comunale ne ordinava il divieto d’utilizzo per «fini umani» e tra la gente scattava la corsa all’autobotte e alla minerale. Polemiche feroci nei giorni a seguire. Promesse di risoluzioni rapide e definitive. Chi le ha viste? Passano quattro anni e a Palazzo Luigi Razza arriva Elio Costa, che promette (pure lui) di trasformare Vibo Marina in un’oasi, a cominciare dal ritorno alla normalità con l’acqua. I cittadini gli danno fiducia, convinti che il «giudice» manterrà la parola. Macché. Di anni ne passano altri quattro, il «giudice» viene condannato al declino dai suoi stessi uomini, ma l’ordinanza numero 41 del maggio 2011 è ancora lì. La stessa amministrazione comunale (incredibile) se ne dimentica, tanto che nel 2017 saltano fuori delle analisi dell’Asp che danno valori fuori norma e il Comune che fa? Firma un’altra ordinanza, of course.

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Ma la vera questione è un’altra, a quanto pare volutamente ignorata dalla politica forse perché sconveniente sul piano del consenso elettorale. Da cosa nasceva l’ordinanza 41 del 2011? Nel maggio di quell’anno, a seguito di analisi, venne fuori la presenza di idrocarburi nell’acqua a causa – si scoprirà in seguito – di uno sversamento dovuto ad una condotta danneggiata all’altezza di Longobardi. Una situazione di massimo allarme che portò il Comune ad adottare il provvedimento di divieto d’uso in maniera categorica poiché a rischio vi era la salute dei cittadini. Sacrosanto. Nei mesi e anni a seguire la situazione tornò alla normalità però l’ordinanza rimase in vigore. Ed è in vigore ancora oggi. Il motivo non si conosce, né i due sindaci che si sono succeduti, insieme alle loro giunte, si sono mai sforzati di fare chiarezza. Ma in tempi di magra come questi verrebbe da pensare (i soliti cattivi pensieri) che è poco popolare togliere lo sconto del 50% sulla bolletta (sulla sola componente acqua) a tutti i cittadini di Vibo Marina; sconto che era stato deciso e applicato come una sorta di “risarcimento” per i disagi sempre nel lontano 2011. I disagi – nello specifico quelli dovuti agli idrocarburi – sono passati da anni. Ne restano tanti altri sul fronte acqua per via di una rete idrica obsoleta, ma almeno quelli sono passati. L’ordinanza è ancora lì evidentemente perché fa comodo, e fra un paio di mesi, in concomitanza con l’arrivo di un nuovo sindaco, spegnerà 8 candeline…