Armi a Nicotera, padre e figlio lasciano il carcere

Il gip del Tribunale di Vibo Valentia convalida l’arresto e dispone l’obbligo di firma

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Convalidato dal gip del Tribunale di Vibo Valentia l’arresto di Francesco Giofrè, 56 anni, e del figlio Bruno Giofrè, di 24 anni, accusati di detenzione illegale di una pistola con matricola abrasa, e quindi clandestina, e di 34 munizioni, oltre che del reato di ricettazione. Il gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza anche in relazione alle mancate giustificazioni di padre e figlio in relazione alla provenienza e alla detenzioni dell’arma e delle munizioni. Tuttavia, in punto di esigenze cautelari, dopo la le argomentazioni prospettate dall’avvocato Francesco Capria, tenendo conto soprattutto del fatto che la pistola è stata trovata in cattivo stato di conservazione (e quindi da tempo occultata e non utilizzata) il giudice ha deciso per la scarcerazione disponendo l’obbligo di presentazione ai carabinieri per la firma. Dei reati contestati, quindi, padre e figlio risponderanno nel processo a piede libero. La Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere.  LEGGI ANCHE: Pistola clandestina in un capanno, arrestati padre e figlio a Nicotera

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