Violazione della sorveglianza, pena rideterminata per 31enne del Vibonese

Il Tribunale, quale giudice dell’esecuzione, accoglie il riconoscimento del vincolo della continuazione fra due sentenze

Il Tribunale, quale giudice dell’esecuzione, accoglie il riconoscimento del vincolo della continuazione fra due sentenze

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Il Tribunale di Vibo Valentia, in funzione di giudice dell’esecuzione, in accoglimento di una richiesta dell’avvocato Antonio Barilaro, ha rideterminato la pena complessiva nei confronti di Rocco Zappone, 31 anni, di Acquaro, in un anno e sette mesi. I giudici hanno infatti accolto il riconoscimento del vincolo della continuazione fra due sentenze: una divenuta irrevocabile l’1 luglio 2017 per violazione della sorveglianza speciale commessa ad Acquaro il 4 aprile 2012, l’altra divenuta definitiva il 25 ottobre 2018, sempre per violazione della sorveglianza. Reato commesso sempre ad Acquaro il 29 ottobre 2012. Per la Cassazione, in accoglimento dei rilievi del difensore, si tratta di vicende contigue temporalmente compiute con le medesime modalità operative. La misura di prevenzione della sorveglianza speciale nei confronti di Rocco Zappone era stata emessa dal Tribunale di Vibo il 23 febbraio 2011. La rideterminazione della pena tiene conto quindi delle due sentenze e del fatto che la stessa “non può essere superiore alla somma di quelle inflitte con ciascuna sentenza”. Da qui la pena finale di un anno e 7 mesi in luogo della pena di due anni e 8 mesi.   LEGGI ANCHE: Violazione della sorveglianza, Cassazione conferma pena per 31enne di Acquaro

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