Comune di Sorianello, slitta a giugno il procedimento contro sindaco, vicesindaco e assessore

Dieci in totale gli imputati. Oltre all’abuso d’ufficio, per il primo cittadino, il suo vice e due consiglieri comunali ipotizzato anche il reato di concussione

Dieci in totale gli imputati. Oltre all’abuso d’ufficio, per il primo cittadino, il suo vice e due consiglieri comunali ipotizzato anche il reato di concussione

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Slitta al 4 giugno prossimo, a causa del difetto di notifica del decreto con la richiesta di rinvio a giudizio, l’udienza preliminare del procedimento penale che vede indagati alcuni amministratori del Comune di Sorianello. E’ quanto deciso oggi dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Pia Sordetti, chiamata a vagliare la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Vibo Valentia avanzata per il reato di abuso d’ufficio nei confronti del sindaco e del vice sindaco del Comune di Sorianello, Sergio Cannatelli e Carmine Mangiardi, e dell’assessore Valeria Battaglia. Stesso reato contestato anche nei confronti degli ex consiglieri comunali: Barbara Carta, Bruno Ciconte, Pinuccia Cosmano, Iolanda Putrino. Dinanzi al gup anche il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Pasquale Scalamogna. L’attività investigativa è nata al fine di documentare reati commessi dagli amministratori nella gestione di immobili di proprietà dell’ente adibiti ad alloggi di edilizia residenziale pubblica. Gli indagati, secondo l’accusa, avrebbero adottato alcuni provvedimenti in violazione della normativa regionale che disciplina l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, procurando ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale, con relativo danno iniquo per gli aventi diritto. Il pm Concettina Iannazzo ha inoltre chiesto il rinvio a giudizio per il reato di concorso in concussione nei confronti del sindaco Sergio Cannatelli e del vicesindaco Carmine Mangiardi unitamente ai consiglieri comunali Domenico Ciconte (attuale consigliere di maggioranza) e Antonio Arena (attuale consigliere di minoranza) che avrebbero agito nel 2016 in qualità di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, nell’esercizio delle loro funzioni, abusando delle loro qualità al fine di ottenere un ingiusto guadagno di 1.000 euro in relazione alla liberazione di un altro stabile sempre di proprietà del Comune di Sorianello. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Vibo, è stata sviluppata dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno attraverso l’analisi documentale delle delibere e degli atti emanati dall’amministrazione comunale. Carmine Mangiardi è attualmente anche consigliere provinciale.      LEGGI ANCHE: L’INCHIESTA | ‘Ndrangheta ed enti locali: ecco cosa troverà il prefetto Giuseppe Gualtieri

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