Omicidio Piperno a Nicotera: giudizio immediato per i Perfidio

Il giovane ucciso e bruciato nel giugno dello scorso anno. Il gip accoglie la richiesta della Procura di Vibo

Il giovane ucciso e bruciato nel giugno dello scorso anno. Il gip accoglie la richiesta della Procura di Vibo

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Il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Giulio De Gregorio, in accoglimento di una richiesta del pm Filomena Aliberti, ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Francesco Perfidio ed Ezio Perfidio, padre e figlio, di 59 e 35 anni, di Preitoni, frazione di Nicotera attualmente detenuti e rimasti coinvolti nell’indagine sull’omicidio di Stefano Piperno di Nicotera. Il gip ha disposto lo stralcio della posizione di Francesco Perfidio (difeso dall’avvocato Francesco Sabatino) per il reato più grave di omicidio, disponendo per lui il processo con riguardo al reato di distruzione di cadavere e per una ipotesi di spaccio di sostanze stupefacenti. Ad Ezio Perfidio, invece, viene contestato anche il reato di omicidio. Il processo si aprirà il 2 maggio prossimo dinanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro, salvo eventuali richieste di rito abbreviato da parte della difesa. Le persone offese sono rappresentate dagli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza. Secondo l’accusa, sarebbe stato Ezio Perfidio a sparare al coetaneo Stefano Piperno alcuni colpi di fucile. Il padre Francesco Perfidio sarebbe stato invece presente al momento dell’omicidio ed avrebbe rafforzato il proposito delittuoso, cagionando così la morte della vittima designata. Queste le conclusioni della Procura di Vibo Valentia e dei carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Tropea (guidati dal maggiore Dario Solito), del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia (guidati dal maggiore Valerio Palmieri), del Ris di Messina e della sezione “Crimini violenti” del Ros (diretti dal colonnello Paolo Vincenzone), che ritengono l’omicidio aggravato dai futili motivi. Fatta luce anche sul movente del delitto, causato dalle pressanti richieste della vittima, finalizzate ad ottenere dello stupefacente del tipo cocaina, pur avendo maturato debiti pregressi con gli aggressori. Per quanto concerne, invece, la dinamica del fatto di sangue, gli investigatori sono riusciti ad appurare che prima dell’omicidio vi è stata una lite culminata con l’assassinio del giovane, freddato con un colpo d’arma da fuoco esploso al torace il 19 giugno 2018 in una campagna di Preitoni.              LEGGI ANCHE:  Omicidio e distruzione del cadavere di Stefano Piperno a Nicotera: due arresti