Pistola sul parapetto della terrazza a Nicotera, Cassazione annulla per minorenne

Sarà necessario un nuovo esame sulla misura cautelare. Il giovane ha già lasciato il carcere in accoglimento di un’istanza difensiva per la degradazione della misura

Sarà necessario un nuovo esame sulla misura cautelare. Il giovane ha già lasciato il carcere in accoglimento di un’istanza difensiva per la degradazione della misura

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La prima sezione penale della Cassazione, in accoglimento di un ricorso presentato dall’avvocato Giovanni Vecchio, ha annullato l’ordinanza del Tribunale per i minorenni di Catanzaro – Sezione del Riesame – che aveva confermato la custodia cautelare nell’Istituto penale minorile a carico del 16enne C.F. Il minore, il 13 novembre 2018 era stato tratto in arresto dai carabinieri di Nicotera Marina, coadiuvati dai loro colleghi di Nicotera e Joppolo, all’esito di una perquisizione domiciliare. In particolare, nel corso del controllo di polizia, era stata rinvenuta, occultata nel parapetto della terrazza, una tracolla al cui interno si trovava una pistola semiautomatica Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa. Per tale motivo, il giovane era stato arrestato in flagranza per i reati di detenzione abusiva di armi e munizioni e, su disposizione della Procura per i minorenni di Catanzaro, era stato tradotto nel locale carcere minorile. La più grave misura cautelare era stata successivamente confermata dal Tribunale per i minorenni di Catanzaro con argomentazioni che, tuttavia, non hanno retto il vaglio di legittimità. La Corte di Cassazione, infatti, ha accolto il ricorso difensivo teso a censurare la scelta della misura custodiale fatta dal giudice territoriale che, ad avviso del legale dell’indagato, era lesiva, oltre che dei canoni di adeguatezza e proporzionalità delle misure cautelari, anche del principio di extrema ratio della custodia carceraria. Sarà, pertanto, necessaria una nuova pronuncia del Tribunale per i minorenni di Catanzaro sul punto sebbene il minore, essendo stata accolta un’istanza difensiva di degradazione della misura originariamente disposta, abbia già lasciato l’istituto carcerario.

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