Rifiuti, Vibo pronta a dotarsi di centri di raccolta e isole ecologiche

Convocate le sedute di gara per affidare i lavori. L’obiettivo è di dotarsi di strutture capaci di garantire il corretto funzionamento della differenziata e limitare al massimo i soliti disagi

Convocate le sedute di gara per affidare i lavori. L’obiettivo è di dotarsi di strutture capaci di garantire il corretto funzionamento della differenziata e limitare al massimo i soliti disagi

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In attesa delle determinazioni dei sindaci che fanno parte dell’Ato 4 della provincia di Vibo Valentia, e mentre sul territorio comunale non poche sono state, nel recente passato, le vicissitudini legate alla gestione dei rifiuti, il Comune capoluogo cerca di mettere qualche punto fermo per quanto concerne la logistica del settore. Sono state fissate per il 13 e il 14 marzo, infatti, le sedute di gara per affidare due importanti lavori, i cui finanziamenti erano stati ottenuti negli anni scorsi dall’allora assessore all’Ambiente Antonio Scuticchio: la realizzazione di 12 isole ecologiche sull’intero territorio comunale e la realizzazione di 2 centri di raccolta comunali per rifiuti differenziati.

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Superata l’emergenza, che ha toccato picchi inauditi nell’estate del 2014 per poi ripetersi, fortunatamente con portata minore, anche nel 2016 e 2017, la questione rifiuti rimane sempre all’ordine del giorno a Vibo Valentia, e sarà certamente uno degli argomenti più dibattuti di questa campagna elettorale. D’altronde lo stesso commissario straordinario Giuseppe Guetta si è visto costretto – evidentemente – a procedere al declassamento dei rifiuti organici prodotti e differenziati dai cittadini per trasformarli in “indifferenziato” e poterli così conferire in discarica. Una prassi, ormai, che va contro ogni logica e ogni buon senso, ma che a quanto pare si rende necessaria onde evitare di dover lasciare la spazzatura per strada non potendola conferire negli appositi luoghi.

Le due gare previste per mercoledì e giovedì, dunque, dovrebbero permettere al Comune proprio di dotarsi di quelle strutture idonee a stoccare rifiuti differenziati o a trattenerli in caso di indisponibilità dei centri di raccolta, tornando a restituire dignità al lavoro dei cittadini che la differenziata la fanno e che, prima o poi, si aspettano che questo lavoro possa venire premiato anche sulla bolletta.