Truffe con l’agenzia di viaggi a Vibo, processo rinviato a maggio

Un’omessa notifica alle parti offese ha impedito stamane l’apertura del dibattimento. Imputata Stefania Messina, accusata di aver truffato 34 persone con il “Mercatino dei viaggi”

Un’omessa notifica alle parti offese ha impedito stamane l’apertura del dibattimento. Imputata Stefania Messina, accusata di aver truffato 34 persone con il “Mercatino dei viaggi”

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Un’omessa notifica ad una delle parti offese ha impedito stamane al Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice, Chiara Sapia, di incardinare il processo a carico di Stefania Messina, 39 anni, di Vibo Valentia all’epoca dei fatti titolare dell’agenzia denominata “Il Mercatino dei Viaggi”. Si trattava della prima udienza del processo, dopo la citazione diretta a giudizio disposta dal pm Benedetta Callea. Ben 28 i capi di imputazione e 34 le persone offese individuate dalla Procura di Vibo Valentia e vittime del medesimo reato: truffa. Tutto rinviato, quindi, al 27 maggio. L’inchiesta è partita nel 2014 con una serie di querele e denunce da parte delle tante persone ritenute dalla Procura truffate e raggirate. A scorrere i capi di imputazione si trova di tutto, con viaggi – per l’accusa – mai prenotati da Stefania Messina dopo aver intascato cospicue somme di denaro ed essersi così procurata, secondo la ricostruzione degli inquirenti, un ingiusto vantaggio patrimoniale con altrui danno. Diverse anche le crociere truffate, attraverso l’omissione delle necessarie formalità per l’organizzazione del viaggio e delle prenotazioni. Stefania Messina è difesa dall’avvocato Patrizio Cuppari. Fra i difensori di parte civile, gli avvocati Antonio Porcelli e Paolo Fuduli. Per tutti i capi d’imputazione LEGGI QUI: Esclusivo | Truffe con l’agenzia di viaggi a Vibo, a giudizio la titolare

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