Papà senza festa, la battaglia di Emiliano per riavere le sue bambine – Video

Il musicista di Limbadi si batte da anni per riabbracciare Demi e Dafne, portate in Slovacchia dalla madre. Oggi ha manifestato insieme ad altri padri a Montecitorio: «Non le vedo da cinque anni e mezzo. Rivoglio le mie figlie» 

Il musicista di Limbadi si batte da anni per riabbracciare Demi e Dafne, portate in Slovacchia dalla madre. Oggi ha manifestato insieme ad altri padri a Montecitorio: «Non le vedo da cinque anni e mezzo. Rivoglio le mie figlie» 

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Emiliano Russo a Roma
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Oggi, 19 marzo, di fronte a Palazzo Montecitorio c’è un padre vibonese che stringe una foto in mano. È Emiliano Russo che continua a lottare per riabbracciare le sue bambine, Demi e Dafne. Non le vede da 7.500 giorni. Nel 2013 gli sono state portate via dalla loro madre, trasferite illegalmente in Slovacchia. Da lì la battaglia legale senza un esito soddisfacente per Emiliano. Non può contare sulle tutele che la legge italiana garantisce ad un genitore ma deve sottostare, invece, alle decisioni ingiuste di uno Stato estero. E proprio un incontro con il senatore Pillon sul problema delle sottrazioni internazionali di minori, al quale prenderanno parte anche altri padri, lo ha condotto a Roma. Proprio oggi, in occasione di una festa che per papà Emiliano ha un sapore amaro ma che significa pure non arrendersi, continua a lottare per il rimpatrio delle sue Demi e Dafne. Un’altra battaglia del musicista originario di Limbadi che già nel 2017 si era incatenato di fronte al Tribunale di Vibo Valentia per ottenere giustizia. Una speranza che era stata tradita negli anni ma che Emiliano non può abbandonare e che proprio nel giorno della Festa del papà decide di affidare all’azione del Governo.

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