Violazione sorveglianza, arresto convalidato e assoluzione

 

Era stato arrestato ieri dalla polizia a Vibo poiché notato in compagnia di pregiudicati. Manca la rivalutazione della pericolosità sociale

 

Era stato arrestato ieri dalla polizia a Vibo poiché notato in compagnia di pregiudicati. Manca la rivalutazione della pericolosità sociale

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Convalidato dal Tribunale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Chiara Sapia, l’arresto di Domenico Macrì, operato ieri dalla polizia per violazione della sorveglianza speciale. Rigettata però la richiesta degli arresti domiciliari e, al temine del processo, è anche arrivata l’assoluzione. Come ribadito in più pronunce della Cassazione, se manca la rivalutazione da parte del Tribunale della pericolosità sociale del sorvegliato speciale e questa viene ancorata alla sola vecchia data della misura di sorveglianza, diviene poi impossibile per i giudici condannare. E’ il caso di Domenico Macrì, difeso dall’avvocato Francesco Sabatino, già assolto in precedenza per le medesime contestazioni. In particolare, Domenico Macrì era stato notato dalla polizia a bordo di un’autovettura, in compagnia di due persone gravate da numerosi precedenti penali e di polizia. Domenico Macrì è stato condannato nel 2013 in via definitiva a 6 anni di reclusione per il reato di associazione mafiosa al termine dell’operazione denominata “Goodfellas” condotta dalla Squadra Mobile di Vibo. In particolare, è stato ritenuto organico al clan Lo Bianco e vicino ad Andrea Mantella, oggi passato fra le fila dei collaboratori di giustizia.     LEGGI ANCHE: Violazione della sorveglianza, arrestato pregiudicato di Vibo

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