Cane “ustionato con l’acido” nel Vibonese, parla la veterinaria che l’ha avuto in cura

A giudizio della dottoressa Ricottilli: «La distruzione delle narici e del labbro superiore probabilmente è dovuta a patologia sistemica o fungina ma non a sostanze acide»

A giudizio della dottoressa Ricottilli: «La distruzione delle narici e del labbro superiore probabilmente è dovuta a patologia sistemica o fungina ma non a sostanze acide»

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Il meticcio ricoverato in clinica nel Vibonese
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«Il cane trovato nel Vibonese presenta una distruzione delle narici e del labbro superiore probabilmente dovuta a patologia sistemica o fungina». E’ quanto spiega Roberta Ricottilli, il veterinario di Nicotera che, per prima, si è occupata del meticcio Leon, ritrovato lungo una strada a Brattitò in condizioni di salute precarie. Non a caso la professionista riferisce che il cane è stato ricoverato per circa sei giorni nella sua struttura clinica veterinaria di Nicotera prima di essere preso in carico dal gruppo di animalisti di Catanzaro: «Tuttavia – aggiunge – la malattia non è stata accertata in quanto chi l’ha ricoverato da noi si è voluto limitare a farci eseguire solo determinati esami». Il cane, inoltre «è leishmania positivo. Anche questa patologia – precisa – ha potuto determinare questo “brutto” aspetto della faccia». A giudizio della veterinaria, però, a causare le ferite, non sarebbe stata sostanza acida come supposto dai volontari catanzaresi: «Improbabile che una volta gettato, l’acido vada a colpire in maniera così precisa solo le narici senza portare danni alle gengive o agli occhi». Viene dunque meno, a parere del veterinario nicoterese, la ricostruzione dei fatti fornita dai volontari che hanno preso in cura l’animale in un secondo momento. Quel che è certo, è che il meticcio è stato recuperato con gravi problemi di salute e che, seppur lentamente, si avvia ora verso un recupero delle sue condizioni.

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