‘Ndrangheta, niente domiciliari per Pantaleone Mancuso

Pantaleone Mancuso, 68 anni, detto "Vetrinetta", resterà in carcere: il pm della Dda di Catanzaro Pierpaolo Bruni ha infatti espresso parere negativo all'istanza di sostituzione della misura cautelare per motivi di salute presentata dall'avvocato difensore Leopoldo Marchese. 

Pantaleone Mancuso, 68 anni, detto "Vetrinetta", resterà in carcere: il pm della Dda di Catanzaro Pierpaolo Bruni ha infatti espresso parere negativo all'istanza di sostituzione della misura cautelare per motivi di salute presentata dall'avvocato difensore Leopoldo Marchese. 

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Lo scorso venerdì durante l’udienza del processo Balck money in cui è imputato era stata invece depositata la comunicazione con cui i sanitari del carcere friulano attestavano la grave malattia che ha colpito Mancuso. I giudici avevano quindi deciso di concedere al boss i domiciliari, nonostante il parere contrario della pubblica accusa rappresentata dal procuratore aggiunto Marisa Manzini che aveva chiesto una perizia. Nonostante la decisione del Tribunale di Vibo il boss non aveva comunque potuto lasciare il carcere venerdì perché detenuto anche per l’indagine, coordinata dalla Dda di Catanzaro e scattata il 20 luglio scorso, sul traffico di reperti archeologici. Oggi dalla Dda arriva il parere negativo alla scarcerazione del boss “Vetrinetta”. (AGI)

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