Narcotraffico: Riesame di Palermo annulla ordinanza per giovane di Briatico

Rimane tuttavia detenuto poiché arrestato martedì nell’ambito dell’operazione “Rimpiazzo" contro il clan dei Piscopisani

Rimane tuttavia detenuto poiché arrestato martedì nell’ambito dell’operazione “Rimpiazzo" contro il clan dei Piscopisani

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Il Tribunale del Riesame di Palermo, in accoglimento del ricorso proposto dall’avvocato Giuseppe Bagnato, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Romano, 33 anni, di Briatico. Il giovane era rimasto coinvolto nell’operazione della Dda di Palermo denominata “Kerkent” contro esponenti di primo piano della mafia agrigentina, a cui vengono contestati i reati di associazione mafiosa e associazione finalizzata al narcotraffico di stupefacenti. Le figure chiave dell’inchiesta vengono indicate in Antonio Massimino, boss di Agrigento, e Andrea Puntorno, già capo ultras della Juventus, coinvolto già in una precedente inchiesta legata al calcio.

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In particolare, le indagini hanno ricostruito i rapporti che avrebbe instaurato Massimino con i calabresi, quindi anche con Francesco Romano, per la fornitura di sostanze stupefacenti. Al giovane gli viene contestato il ruolo di partecipe all’associazione finalizzata al narcotraffico, per aver contribuito al mantenimento e al rafforzamento della stessa attraverso la fornitura di stupefacente del tipo cocaina e ketamina. All’udienza di Riesame, l’avvocato Giuseppe Bagnato ha contestato il quadro indiziario e cautelare, sostenendo che non vi fossero elementi concreti che potessero dimostrare la partecipazione del Romano alle vicende contestate. Il Tribunale del Riesame ha accolto i rilievi della difesa per assenza di gravi indizi, disponendo la scarcerazione del giovane che tuttavia rimane detenuto perché destinatario di altra misura cautelare nell’ambito dell’operazione della Dda di Catanzaro denominata “Rimpiazzo”, scattata martedì contro il clan dei Piscopisani.