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L’autopsia esclude aggressioni o colluttazioni fra il professionista ed un commerciante che si trova indagato

Cronaca

Non presenta segni di violenza il corpo dell’ingegnere Gaetano Rizzuto, 72 anni, deceduto venerdì scorso in via San Pio da Pietrelcina, angolo via Giovanni Paolo II a pochi passi dal nuovo Tribunale di Vibo. E’ quanto rivela l’esame autoptico eseguito dal medico legale su diposizione della procura di Vibo Valentia che ha iscritto sul registro degli indagati un commerciante con attività nei pressi del luogo dove si è verificato il decesso. Una probabile discussione finita in tragedia sulla quale spetterà ora alla Procura determinarsi per chiarire tutte le responsabilità e se responsabilità vi sono. Di certo, l’autopsia chiarisce che il decesso dell’imprenditore Gaetano Rizzuto non è scaturito da colluttazioni, aggressioni fisiche o violenza. Un decesso improvviso, quindi, ancora da stabilire se dovuto alla discussione oppure all’inevitabilità del caso. Nelle ore successive alla tragedia, il commerciante ora indagato si era consegnato in Questura a Vibo accompagnato dal suo legale negando ogni contatto con Rizzuto ed affermando di essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. 

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