Droga: da rideterminare il cumulo di pene per 52enne di Triparni

E’ rimasto coinvolto in due distinte inchieste della Procura di Bologna. Due suoi fratelli già condannati nel processo “Odissea”

E’ rimasto coinvolto in due distinte inchieste della Procura di Bologna. Due suoi fratelli già condannati nel processo “Odissea”

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Dovrà essere rideterminata la pena nei confronti di Rosario Guastalegname, 52 anni, di Triparni, frazione di Vibo Valentia, coinvolto in due distinti procedimenti penali a Bologna per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina). La prima sezione penale della Cassazione ha infatti accolto il ricorso di Guastalegname, annullando l’ordinanza del gip del Tribunale di Bologna del 19 giugno 2018 con la quale – quale giudice dell’esecuzione – il gip aveva respinto l’istanza di rideterminazione delle pene oggetto di un provvedimento di riunificazione del 2013, con altra condanna a 5 anni ed 11 mesi di reclusione divenuta irrevocabile. Per la Cassazione, si è in presenza di una motivazione del gip solo apparente ma che non contiene nessun riferimento alla vicenda esecutiva oggetto dell’incidente di esecuzione. Da ultimo, Rosario Guastalegname è rimasto coinvolto nel settembre 2016 in un un’operazione antidroga della Dda di Bologna nata da un troncone dell’inchiesta denominata “Pigna d’Oro”. Due suoi fratelli, Massimo e Leonardo, sono stati condannati in via definitiva per rapina ed estorsione nel processo nato dall’operazione “Odissea” celebrato in primo grado a Vibo.

Informazione pubblicitaria