San Nicola da Crissa, giovane migrante riceve il battesimo a Pasqua

Si tratta del camerunense Angelo Fasco, ospite del centro d’accoglienza “Lacina” gestito dalla cooperativa Stella del Sud 

Si tratta del camerunense Angelo Fasco, ospite del centro d’accoglienza “Lacina” gestito dalla cooperativa Stella del Sud 

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Padre Cordiano battezza Angelo Fasco
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Angelo Fasco, migrante proveniente dal Camerun e ospite del centro d’accoglienza “Lacina” di Brognaturo, gestito dalla cooperativa Stella del Sud, ha ricevuto nei giorni scorsi il sacramento del battesimo a San Nicola da Crissa. Ad impartirlo, nella celebrazione della notte di Pasqua, il parroco della comunità delle Preserre padre Michele Cordiano, insieme al quale Fasco ha portato avanti un percorso spirituale e di catechesi anche su testi in lingua francese. Si tratta del secondo battesimo di avvenuto a San Nicola dove, lo scorso 8 dicembre, sempre all’interno della parrocchia di Maria Santissima Annunziata, il medesimo sacramento era stato impartito al piccolo Daniel, di appena quattro mesi, figlio di Juliet Omowie, giovane nigeriana arrivata in Calabria nel 2017 con uno dei tanti sbarchi. Alla cerimonia, oltre alla comunità sannicolese, era presente l’intero staff della cooperativa Stella del Sud. Quello di Angelo Fasco, avvenuto in età adulta, ha assunto un significato speciale per tutti gli operatori a dimostrazione di come il giovane, anch’egli sbarcato sulle coste italiane partendo dalla Libia, sia riuscito ad integrarsi nel tessuto sociale. «Per lui – si legge in un comunicato stampa – si è trattato di una rinascita. La data scelta per il battesimo non è un caso, poiché la liturgia della Pasqua è senza dubbio l’evento cristiano più importante di tutta la tradizione cattolica, e nella sua celebrazione liturgica viene spesso impartito il sacramento del battesimo». In chiusura di celebrazione la cooperativa Stella del Sud ha offerto un piccolo rinfresco ai presenti. Dal presidente della stessa, Nicola Marchese, le impressioni del momento: «Facciamo gli auguri ad Angelo – ha detto – affinché possa vivere in serenità. È stato un momento emozionante poiché il battesimo in età adulta è una rarità per i nostri piccoli centri che si stanno aprendo al multiculturalismo. Come per il piccolo Daniel avrà sempre il nostro sostegno, poiché l’accoglienza viene prima di tutto».

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