Zammarò, si rinnova il rito dell’Affruntata tra brutti ricordi e buoni presagi – Video

Ancora vivo nella memoria l’incidente di vent’anni fa quando la statua della Madonna rovinò al suolo e si rialzò decapitata. Questa volta tutto è andato per il verso giusto

Ancora vivo nella memoria l’incidente di vent’anni fa quando la statua della Madonna rovinò al suolo e si rialzò decapitata. Questa volta tutto è andato per il verso giusto

Informazione pubblicitaria
L'Affruntata di Zammarò
Informazione pubblicitaria

La memoria è viva: le immagini trasmesse da Real Tv vent’anni fa destano ancora impressione. Quando la statua della Madonna rovinò al suolo e si rialzò praticamente decapitata. Un triste presagio per Zammarò, frazione di San Gregorio d’Ippona, una delle realtà che la storia ricorda per essere state rase completamente al suolo dal terremoto dell’8 settembre 1905. Un piccolo centro – in provincia di Vibo Valentia – che a fatica s’è risollevato nel dopoguerra e che poi è sopravvissuto a povertà e spopolamento. Qui, l’Affruntata che si celebra nella domenica dopo quella di Resurrezione, è un evento sentito e secolare, che accoglie e richiama fedeli da tutta la Calabria. I portantini della Confraternita stavolta procedono con passo sicuro e spedito. L’incontro tra il Risorto e Maria avviene sotto un cielo azzurro leggermente velato, tra ali di folla che trepidanti attendono e infine, svelata la Vergine del manto nero, applaudono. L’Affruntata si svolge secondo gli auspici. Nell’anno del Signore 2019 è un successo. Per Zammarò, per San Gregorio d’Ippona, la provincia di Vibo e la Calabria intera, si spera adesso in un anno di prosperità

Informazione pubblicitaria