Auto della Municipale di Pizzo senza assicurazione, Callipo: «Leggerezza degli uffici»

Il sindaco napitino interviene dopo il clamore suscitato dal sequestro di un Fiat Doblò da parte dei carabinieri: «Il mezzo era fermo davanti al Comando in attesa del rinnovo della polizza» 

Il sindaco napitino interviene dopo il clamore suscitato dal sequestro di un Fiat Doblò da parte dei carabinieri: «Il mezzo era fermo davanti al Comando in attesa del rinnovo della polizza» 

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Il furgone senza assicurazione
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«Ha fatto molto scalpore la notizia, rilanciata dalla stampa online, del sequestro da parte dei carabinieri di un mezzo della Polizia municipale di Pizzo, perché sprovvisto di assicurazione. È comprensibile l’eco che ha suscitato perché non capita tutti i giorni che i vigili urbani, spesso impegnati in controlli di questo tipo, finiscano a loro volta nel mirino di altri rappresentanti delle forze dell’ordine. Ma le cose non stanno come sono state raccontate in un primo momento». È questo l’incipit del chiarimento che il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo ha pubblicato su Facebook, dopo il clamore suscitato dalla notizia del sequestro, da parte dei carabinieri di Pizzo, di un furgoncino Fiat Doblò destinato al trasporto disabili ma in uso alla Polizia municipale napitina dopo il furto di una vettura di servizio avvenuto lo scorso anno. «Il mezzo in questione – argomenta Callipo -, non era circolante e dunque non è stato fermato mentre era in servizio. Al contrario, era parcheggiato nell’area di pertinenza del Comando della Polizia municipale proprio perché momentaneamente sprovvisto di copertura assicurativa. Per un mero ritardo degli uffici comunali, infatti, il mandato di pagamento del premio assicurativo non è stato emanato in tempo prima delle festività pasquali, ma solo oggi (ieri, ndr), lunedì. In attesa, dunque, che la procedura si completasse e il mezzo potesse tornare a circolare, è stato parcheggiato nei pressi del Comando, in un’area comunale. Qualcuno, con grande zelo e forse qualche fine recondito meno nobile, ha avvertito i carabinieri che il mezzo, sebbene fermo da giorni, non era provvisto di assicurazione. E siccome in questi casi la norma prevede che l’automezzo debba essere custodito in garage e non semplicemente parcheggiato, i militari hanno ritenuto di procedere. Tutto qua. La leggerezza da parte degli uffici è stata commessa e sanzionata, ma i toni scandalizzati e strumentali di alcuni sono davvero fuori luogo. L’auto – ha concluso Callipo -, attualmente parcheggiata in un deposito del Comune, tornerà in circolazione già nei prossimi giorni». La polizza del mezzo comunale era scaduta il 9 aprile scorso. Di circa 900 euro il costo del rinnovo. 

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