Il messaggio della diocesi di Mileto per i «fratelli musulmani» che iniziano il Ramadan

Il direttore dell’Ufficio per il dialogo interreligioso, don Bruno Cannatelli: «L’ignoranza crea paure, noi lavoriamo per la pace, anche qui nel Vibonese»

Il direttore dell’Ufficio per il dialogo interreligioso, don Bruno Cannatelli: «L’ignoranza crea paure, noi lavoriamo per la pace, anche qui nel Vibonese»

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«Cari fratelli e sorelle musulmani che vivete nel Vibonese, As-Salam ‘alaykum! La pace sia con voi! Desidero anche quest’anno raggiungere ciascuno di voi con il messaggio per esprimervi l’augurio sincero e fraterno. Le tante occasioni di dialogo islamo-cristiano che viviamo in sede internazionale, nazionale e locale costituiscono un bel patrimonio comune di collaborazione e di educazione alla convivenza, all’amicizia e alla pace. Bisogna continuare a seminare segni di dialogo tra noi e con tutte le fedi». Inizia così il messaggio inviato ai musulmani presenti nel Vibonese dal direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, don Bruno Cannatelli, in occasione del mese del Ramadan 1440. Un chiaro segnale di amicizia e fratellanza, che il sacerdote alla guida dell’importante Ufficio diocesano, da sempre attivo nel campo del dialogo tra realtà, religioni e culture diverse, intende esprimere con ancor più forza in questo periodo di forti tensioni sociali

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«La mancanza di conoscenza e l’ignoranza – prosegue don Cannatelli – creano solo paure, impediscono la convivenza, fomentano da una parte i radicalismi, dall’altra i populismi, allontanano il traguardo verso un giusto approccio all’altro, anche se diverso. Dobbiamo educarci ad avere uno sguardo sereno verso l’altro, verso il diverso e non essere diffidenti o dominati dalla paura perché altrimenti non si favorisce la convivenza. Augurio e preghiera – aggiunge – che sento di condividere con voi e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, perché cessino le guerre e le violenze di ogni sorta e sia stabilita quella pace di cui il mondo ha bisogno. Siamo convinti che sia questa la missione alla quale ci chiama il Dio clemente e misericordioso che tutti invochiamo. Che questo tempo privilegiato di preghiera, di digiuno, di carità e di fraternità vi aiuti a camminare sulla via di Dio che è la via della pace e possa estendere i sui frutti positivi a tutti voi e a chiunque incontrate». Il messaggio del direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso si conclude con l’invito ai musulmani a partecipare all’incontro con i cristiani, organizzato a fine Ramadan il prossimo 10 giugno a Mileto, «per fare festa insieme e per riflettere su alcuni punti del Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato il 4 febbraio scorso ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb».