Sorveglianza speciale rigettata per giovane di Vibo Marina

E’ stato condannato nell’operazione Lybra che ha colpito il clan Tripodi. Caduta però nei suoi confronti l’aggravante mafiosa e da qui il rigetto della richiesta della Dda

E’ stato condannato nell’operazione Lybra che ha colpito il clan Tripodi. Caduta però nei suoi confronti l’aggravante mafiosa e da qui il rigetto della richiesta della Dda

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Il Tribunale “Misure di Prevenzione” di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Giulio De Gregorio, ha rigettato la proposta di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di tre anni avanzata dalla Dda di Catanzaro nei confronti di Roberto La Gamba, 33 anni di Vibo Marina. La proposta è stata ritenuta dal Tribunale “infondata per difetto del requisito dell’attualità ed in considerazione dell’episodicità delle condotte, inidonee ad integrare le condizioni di legge”. Roberto La Gamba è stato condannato in via definitiva alla pena di un anno ed 8 mesi al termine dell’operazione antimafia “Lybra” che nel 2013 ha colpito il clan Tripodi di Portosalvo. Sante Tripodi per la Suprema Corte ha attribuito in modo fittizio a Roberto La Gamba la titolarità e la disponibilità della ditta individuale “LGR di La Gamba Roberto”. E’ però caduta l’aggravante mafiosa della contestazione. Il Tribunale di Vibo ha ritenuto il delitto di intestazione fittizia risalente nel tempo (2011) e quindi non idoneo a dimostrare “l’attuale appartenenza di Roberto La Gamba all’associazione di tipo mafioso”. Da qui il rigetto della sottoposizione al regime della sorveglianza speciale. Roberto La Gamba era difeso dall’avvocato Pamela Tassone. 

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