martedì,Settembre 28 2021

Prevenzione delle malattie oncologiche, workshop al “Morelli”

L’iniziativa della Fondazione Veronesi nell’ambito della campagna #fattivedere rivolta a ragazzi di età compresa tra i 14 e 19 anni. Appuntamento nel liceo cittadino il 15 febbraio.

Prevenzione delle malattie oncologiche, workshop al “Morelli”

Saranno diciassette in tutto i workshop cinematografici “Colpa delle Stelle”, organizzati dalla Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione con Società italiana adolescenti con malattie onco-ematologiche (Siamo) in 14 città italiane, durante l’intero mese di febbraio.

Tra queste anche Vibo Valentia dove il 15 febbraio, presso l’aula magna del Liceo classico “Morelli” si terrà un workshop dedicato all’importante tema della prevenzione negli adolescenti. Dopo la proiezione del film “Colpa delle Stelle” (Josh Boone, 2014), verrà infatti presentata la campagna di prevenzione #fattivedere, ideata dalla Fondazione Veronesi e dedicata ai ragazzi di età compresa fra i 14 e i 19 anni con lo scopo di incoraggiarli a farsi visitare da un medico qualora dovessero insorgere sintomi sospetti e ad adottare uno stile di vita sano per mantenersi in perfetta salute anche in futuro.

Durante i workshop verrà annunciata una raccolta fondi con l’obiettivo di realizzare una sala fitness-ricreativa dedicata ai pazienti adolescenti dell’Ospedale dei Bambini G. di Cristina di Palermo. Infatti, a differenza dei pazienti d’età adulta e infantile, i quali possono godere di aree di svago a loro riservate all’interno degli ospedali in cui trascorrono la degenza, i pazienti adolescenti sono penalizzati sotto questo punto di vista.

Fondazione Veronesi e Siamo ritengono «che sia molto importante spostare l’attenzione verso questo problema. Grazie ad un’area dedicata, infatti, i pazienti adolescenti possono avere un posto tutto per loro, dove poter svolgere le stesse attività dei loro coetanei sani, potersi conoscere, stringere amicizie e, perché no, fare, quando possibile, attività fisica. Tutti questi elementi incoraggiano un approccio più positivo verso la malattia e favoriscono il processo di guarigione».

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