domenica,Novembre 28 2021

Petrol Mafie: disposta la restituzione dell’impianto di carburanti Viboil

Decisione del gup di Reggio Calabria. Il processo si è aperto dinanzi al Tribunale di Locri nei confronti di quattro vibonesi

Petrol Mafie: disposta la restituzione dell’impianto di carburanti Viboil

Disposta la restituzione dell’impianto di carburanti della Viboil srl, con sede a Sant’Onofrio in località Castelluccio lungo la strada Statale 606, il cui legale rappresentante è Luciano Piccione, 51 anni, di Vibo Valentia. Il gup di Reggio Calabria, dopo uno scioglimento di riserva assunto nel corso dell’udienza preliminare, ha disposto – su istanza difensiva dell’avvocato Diego Brancia – la revoca del sequestro preventivo dell’impianto di carburanti e di tutti i beni aziendali (conti correnti e compendio immobiliare della società). Luciano Piccione, nell’ambito del troncone reggino dell’inchiesta Petrolmafie, è stato rinviato a giudizio per associazione per delinquere semplice, ma con l’aggravante mafiosa, e per il reato di autoriciclaggio per aver – secondo l’accusa – in concorso con Giuseppe De Lorenzo di Reggio Calabria ed altri evaso l’iva sui carburanti. Il processo è iniziato il 18 novembre dinanzi al Tribunale collegiale di Locri e vede imputati anche altri due vibonesi: Cesare Limardo (cl. ’93) residente a Limbadi (in qualità di titolare della D.I. Lcn Petroli ubicata a Filandari); Antonio Maccarone (cl. ’33) di San Calogero, residente a Roma. Domenico Mazzitelli (cl. ‘66) di San Calogero, ha invece optato per il rito abbreviato.

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