martedì,Novembre 30 2021

Buoni spesa Covid, scoperti dalla Finanza 46 furbetti: oltre 18mila euro di multe

Operazione nel Reggino. Alcuni dei soggetti percepivano anche il Reddito di cittadinanza, altri ricevevano lo stipendio a fronte di regolari rapporti lavorativi. Le indennità percepite indebitamente ammontano ad oltre 6mila euro

Buoni spesa Covid, scoperti dalla Finanza 46 furbetti: oltre 18mila euro di multe

I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria a tutela della spesa pubblica, stanno proseguendo i controlli nei confronti dei soggetti percettori dei cosiddetti “buoni spesa Covid-19”, erogati dai Comuni della provincia e destinati alle famiglie in evidente stato di bisogno e maggiormente colpite dagli effetti derivanti dall’emergenza sanitaria in atto. [Continua in basso]

In particolare, le attività ispettive della Compagnia di Villa San Giovanni hanno permesso di accertare, nelle ultime settimane, che 46 nuclei familiari, residenti nei comuni di San Roberto e Santo Stefano in Aspromonte, hanno dichiarato di trovarsi in condizioni di difficoltà economica ovvero di indigenza, tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità, ottenendo indebitamente il sussidio economico, per un danno alle casse degli enti comunali pari a complessivi euro 6.104,55.

È emerso, infatti, che uno o più componenti dei nuclei familiari controllati, a seconda dei casi, avevano: ricevuto lo stipendio, anche per cospicui importi, a fronte di rapporti d’impiego regolari, percepito il Reddito di Cittadinanza, l’indennità di disoccupazione o altre prestazioni sociali agevolate oppure alterato il proprio stato di famiglia indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire. All’esito delle attività svolte sono state irrogate sanzioni amministrative, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, per complessivi 18.313,65 euro e sono stati segnalati i trasgressori ai rispettivi enti comunali, al fine di avviare il consecutivo recupero delle somme indebitamente percepite. [Continua in basso]

Le attività di servizio della Compagnia di Villa San Giovanni eseguite in tale specifico settore hanno consentito, finora, di accertare l’erogazione illegittima di complessivi 32.654,55 euro nei confronti di 135 persone, a danno delle casse dei comuni. Tali attività di controllo testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito a danno della spesa pubblica, al fine di prevenire e reprimere, in un periodo di grave crisi economica causata dall’emergenza sanitaria legata al diffondersi del Covid-19, le fattispecie di indebita percezione, frode e malversazione delle risorse pubbliche, che generano iniquità e minano la coesione sociale.

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