Negato il diritto alle cure climatiche ai mutilati della provincia di Vibo – Video

Nel corso della 68esima assemblea annuale dei soci dell'Unmis, che si è tenuta a Catanzaro, è emerso che solo in questa provincia viene negato il diritto alla cure climatiche, sancito da una legge regionale, ai mutilati per causa di servizio

Nel corso della 68esima assemblea annuale dei soci dell'Unmis, che si è tenuta a Catanzaro, è emerso che solo in questa provincia viene negato il diritto alla cure climatiche, sancito da una legge regionale, ai mutilati per causa di servizio

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Un momento dell'assemblea di Catanzaro
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«Le persone mutilate o invalide per ragioni di servizio o di guerra per le quali il clima rappresenta un fattore terapeutico atto a prevenire riacutizzazioni o complicanze dell’invalidità, hanno diritto ad un contributo per l’effettuazione di cure climatiche o soggiorni terapeutici». A sancirlo è una legge regionale del 2003 che pare venga applicata in tutte le province calabresi, fatta eccezione che in quella di Vibo Valentia. È quanto emerso nel corso della 68esima assemblea annuale dei soci dell’Unione nazionale mutilati e invalidi per servizio (Unmis) che si è tenuta a Catanzaro. 

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«Non si comprende quali siano i motivi – ha spiegato Salvatore Marano, socio Unmis – di questo diniego. Il nostro appello è rivolto all’Asp di Vibo affinché venga presa maggiormente in considerazione questa situazione che riguarda persone che sono rimaste invalide per cause di servizio e alle quali andrebbe garantito il diritto di curare queste patologie, tutelato da una legge regionale che purtroppo l’Asp di Vibo continua ad ignorare». Sull’istanza presentata già da tempo da parte dei tanti soci presenti nel Vibonese, il presidente provinciale dell’Unmis Antonio Sabatino ha spiegato di aver presentato «già alcuni esposti all’Asl per capire come poter risolvere la situazione».