Importava cocaina dall’Ecuador, condannato 68enne di Mileto

Oltre 44 i chili di sostanza stupefacente che costano una pena definitiva dopo il rigetto del ricorso in Cassazione

Oltre 44 i chili di sostanza stupefacente che costano una pena definitiva dopo il rigetto del ricorso in Cassazione

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Respinto dalla Cassazione il ricorso di Antonio Tavella, 68 anni, di Mileto, condannato in appello per detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Nel caso di specie, il 30 gennaio dello scorso anno Antonio Tavella è stato condannato dalla Corte d’Appello di Genova ad 8 anni di reclusione e 30mila euro di multa per l’importazione dall’Ecuador, in concorso, di un ingente carico di sostanza stupefacente del tipo cocaina e precisamente 44 chili di cocaina pura al 70% pari a 30,90 chili di principio attivo corrispondente a 205.990 dosi. Stessa pena, previa concessione delle circostanze attenuanti generiche equivalenti rispetto alle aggravanti, era stata inflitta in primo grado dal Tribunale di Genova. Secondo la Suprema Corte, in caso di conforme affermazione di responsabilità, il giudice di secondo grado, nell’effettuare il controllo in ordine alla fondatezza degli elementi su cui si regge la sentenza impugnata, non è chiamato ad un puntuale riesame di quelle questioni riportate nei motivi di gravame sulle quali si sia già soffermato il primo giudice, con argomentazioni che vengano ritenute esatte e prive di vizi logici, non specificamente e criticamente censurate.

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